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Citrus sinensis

Citrus sinensis (arancio)

Il Citrus sinensis è un albero longevo, che raggiunge - rispetto agli altri agrumi - dimensioni notevoli.

Ha una chioma rotondeggiante, rami mediamente robusti muniti di spine e foglie di colore verde scuro di media grandezza, con picciolo alato; i fiori sono bianchi anche esternamente.

Il frutto dell'albero (arancia) è rotondeggiante (leggermente schiacciato o allungato) con polpa che, dal colore giallo-arancio caratteristico, giunge al rosso vinoso.

Il Citrus sinensis sembra originario dell'India o della Cina. Introdotto a Lisbona nel 1520 dal portoghese Giovanni Castro, si diffuse nell'Europa meridionale, ove non tardò ad assumere una notevole importanza.

Citrus sinensis

Citrus sinensis.

Tra gli agrumi coltivati, il Citrus sinensis è la specie più rustica e più diffusa nel bacino mediterraneo e la sua area coltivata tende ad aumentare. La sua coltivazione ha la massima importanza nella Spagna; in Italia costituisce circa il 55% della produzione agrumaria.

Varietà del Citrus sinensis

È difficile fare una netta distinzione tra le varietà di Citrus sinensis, per la molteplicità delle forme molto simili tra loro.

Le principali varietà coltivate in Italia sono le seguenti:

  • arance bionde, a pigmentazione giallo-arancio (ovale, biondo comune, biondo della spina, belladonna, Washington Navel);
  • arance sanguigne e doppio sanguigne, a seconda che la pigmentazione interessi soltanto la buccia o anche la polpa (moro);
  • sanguinelle, con venature rosse sulla polpa (tarocco).

Tra queste analizziamo le più importanti.

L'ovale (o calabrese), è la più tardiva e tale caratteristica la rende particolarmente ricercata; la fioritura avviene in aprile-maggio e la raccolta si effettua nel maggio dell'anno successivo.

I frutti solitari, di forma ovale tipica, sono succosi, dolci, privo di semi o quasi; si conserva bene sulla pianta o in magazzino e resiste ai trasporti.

Cresce bene nelle località calde, particolarmente nelle province di Siracusa, Catania e Messina.

Il biondo comune e biondo della spina rappresentano un gruppo molto omogeneo e sono da considerarsi favorevolmente per la loro rusticità e precocità.

I frutti di forma sferica con buccia grossa hanno polpa succosa e numerosi semi.

La belladonna ha un frutto di forma tondo-ovale, alquanto grosso, con buccia arancione e pochi semi; è molto pregiata e matura tra dicembre e gennaio.

La Washington Navel è resistente al freddo; ha frutti grossi e polpa arancio-rossastra, senza semi; teme il vento e la siccità.

Il moro ha un frutto di grandezza media con buccia di colore arancio carico a venature rosso scuro e con polpa rosso-violacea; è priva di semi o quasi. Come altre varietà anche il moro è resistente ai trasporti.

Il tarocco è la varietà più pregiata. Ha pezzatura grossa, buccia fine, tendente al rossastro, polpa striata di rosso, molto profumata, normalmente priva di semi; matura in dicembre-gennaio e resiste bene ai trasporti.

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