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Teflon

Caratteristiche e produzione del teflon

Teflon è il nome commericale dato alle fibra ottenute dalla polimerizzazione del monomero tetrafluoroetilene CF2=CF2.

tetrafluoroetilene

Il tetrafluoroetilene monomero è ottenuto mediante reazione pirolitica:

CHCl3 + 2 HF → CHClF2 + 2 HCl

2 CHClF2 → CF2=CF2 + 2 HCl

Sintesi del polimero

La reazione di polimerizzazione del tetrafluoroetilene monomero avviene in emulsione a basse temperature e pressioni, usando come catalizzatore dei sali inorganici.

La reazione di polimerizzazione può essere rappresentata nel seguente modo:

sintesi teflon

Nell'emulsione si formano delle particelle finissime di polimero che restano disperse senza aggregarsi.

La miscela viene estrusa dalle filiere e subisce una prima coagulazione in acqua e HCl.

Il filamento, ancora molle, viene sottoposto ad un trattamento di sinterizzazione che consiste nel portarlo per breve tempo ad alta temperatura (390°C) e ad alta pressione.

Le particelle del filo, pur non fondendo completamente, si saldano tra loro nei punti di contatto. Con il successivo raffreddamento la fibra si indurisce.

Proprietà e usi del Teflon

Le fibre di Teflon presentano caratterstiche uniche; sono insolubili nei solvento organici, inerti nei confronti degli acidi e delle basi; non assorbono acqua e resistono sia alle alte (max 280°C) che alle basse (min -70°C) temperature.

Tra i difetti ricordiamo la bassa tenacità e la bassa elasticità.

Date le sue caratteristiche, il Teflon viene utilizzato per costruire guarnizioni e condutture che lavorano nelle più drastiche condizioni ambintali, nell'industria aerospaziale e chimica.

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