chimica-online.it

Fibre vegetali

Classificazione delle fibre vegetali

Le fibre vegetali sono fibre tessili che derivano dalle parti essenziali di alcune piante come lo stelo, il libro e le foglie e appartengono alla categoria delle fibre naturali; sono costituite fondamentalmente da cellulosa.

In alcuni casi la cellulosa è quasi pura (cotone), mentre in altri casi la cellulosa è mescolata a sostanze incrostanti come ad esempio la lignina e la pectina (canapa e lino).

Quindi, da parti essenziali di alcune piante, come lo stelo, il libro o le foglie, è possibile ricavare, con varie operazioni chimico-meccaniche, fibre tessili cellulosiche.

Classificazione delle fibre vegetali

- Le fibre ricavate dallo stelo di alcune particolari piante (dicotiledoni) vengono anche dette "liberiane", da libro o corteccia, e sono costituite dal lino, canapa, juta, ramiè.

- Dal tessuto connettivo delle foglie di piante monocotiledoni si ricavano fibre come il sisal, l'abaca o canapa di Manila, l'agave o henequen, che in genere sono più grosse di quelle liberiane ed anche più rigide, pur avendosi delle eccezioni.

- Dai semi o dai frutti di alcune piante che rimangono attaccati agli organi riproduttori per mezzo di materiali filamentosi, si ricavano fibre tra le più importanti come il cotone ed il kapok.

classificazione delle fibre vegetali

Le fibre vegetali conosciute fin dalla più remota antichità sono senza dubbio il lino ed il cotone; con il lino gli antichi Egiziani già nel 4500 a. C. confezionavano tessuti ed invece il cotone veniva utilizzato da Cinesi ed Indiani forse in tempi anche più remoti.

Attualmente, la fibra vegetale più usata nel mondo (anche rispetto a tutte le altre fibre) è il cotone, seguito dalla canapa.

piante vegetali

Le industrie tessili relative a queste fibre hanno un notevole interesse per la chimica poichè molti trattamenti che esse subiscono sono fondati su processi chimici determinati.

L'industria chimica moderna è pertanto strettamente legata all'industria tessile.

Studia con noi