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Celluloide

Caratteristiche della celluloide

La celluloide è un materiale plastico ottenuto da nitrato di cellulosa (nitrocellulosa) e canfora.

Rammollisce alla temperatura di 75 °C ed è facilmente infiammabile.

Ha una bassa densità (1,3-14 g/cm3); è resistente all'acqua ed agli idrocarburi, e possiede considerevole durezza, ma ha lo svantaggio di essere altamente infiammabile, e di dare origine a gas di combustione tossici.

Storia della celluloide

Fu la prima materia plastica artificiale a essere fabbricata industrialmente nel 1869 dal chimico statunitense J.W. Hyatt, e rimase per molti anni l'unica in uso, prima di essere quasi del tutto abbandonata per l'alta infiammabilità e la scarsa stabilità chimica.

L'americano Hyatt, attratto da un premio posto per la scoperta di un sostituto dell'avorio per le palle da biliardo, ideò una pirossilina (nitrocellulosa al 10-11% di azoto) plastificata con canfora, dotata di proprietà superiori, che egli chiamò appunto celluloide.

Nei primi tempi la celluloide fu usata per fabbricare colletti duri e con l'avvento dell'automobile le lastre di questa sostanza furono impiegate per i finestrini laterali.

Fu la prima materia plastica usata per la fabbricazione dei vetri di sicurezza laminati, ma questo impiego durò poco a causa della instabilità della celluloide alla luce.

Preparazione della celluloide

Come detto, la celluloide è un materiale plastico ottenuto da nitrocellulosa (al 10-11% di azoto nota come pirossilina) e canfora.

Nella fabbricazione della celluloide la nitrocellulosa viene gelatinizzata con alcool e canfora; nessuna delle due sostanze da sola permette un sufficiente rammollimento della massa.

L'alcool promuove la plasticità durante lo stampaggio e viene eliminato durante l'operazione di maturazione.

Le bacchette, i tubi, le strisce di celluloide vengono prodotti per estrusione allo stato fuso: la materia plastica viene alimentata in un cilindro riscaldato ed estrusa attraverso ugelli piuttosto lunghi, dove raffredda ed indurisce.

L'articolo stampato od estruso deve essere fatto maturare per riscaldamento a temperatura sufficientemente elevata, fintanto che l'alcool solvente, ma non il plastificante non volatile, sia stato espulso (recuperato).

Le lastre, i bastoni, od altri semilavorati di celluloide servono mirabilmente alla produzione di accessori per laboratorio, modelli, ecc.

I pezzi in celluloide possono essere cementati stabilmente immergendoli in acetone per pochi secondi, e quindi applicando una forte pressione.

Impieghi della celluloide

La celluloide trova impiego nella produzione di montature per occhiali, di recipienti, di tasti per pianoforte e pellicole fotografiche.

Pellicola fotografica prodotta con la celluloide.

Nella materia plastica incolore si possono incorporare dei pigmenti per simulare la tartaruga, l'ambra, la malachite, ecc.

La celluloide è termoplastica e può essere stampata nelle forme desiderate mediante applicazione del calore (I00°C) e della pressione (stampaggio a pressione).

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