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Benzina

Che cos'è la benzina?

Con il temine di benzina si intende una miscela di idrocarburi leggeri, con temperatura di ebollizione compresa tra 50°C e 200°C, impiegata come combustibile per motori a combustione interna, quali ad esempio quelli delle autovetture e di alcuni aerei.

La benzina, oltre che come combustibile, trova impiego anche come solvente.

La benzina impiega come carburante deve rispettare alcune proprietà:

  • deve presentare elevata volatilità;
  • deve avere alto potenziale termico;
  • deve possedere un elevato numero di ottano;
  • deve essere limpida, incolore e a reazione neutra;
  • deve essere priva di acqua nonché di impurezze e residui;
  • deve essere priva di di componenti volatili inquinanti.

In base alle proprietà e all'impiego a cui sono destinate esistono diversi tipi di benzina.

Classificazione delle benzine

Le benzine si distinguono in:

  • benzina leggera, talvolta chiamata gasolina: ha una temperatura iniziale di ebollizione compresa tra 50 e 120°C; ha una densità compresa tra 0,680 e 0,710 g/cm3;
  • benzina normale: ha una temperatura iniziale di ebollizione compresa tra 120 e 160°C; la densità è compresa tra 0,710 e 0,745 g/cm3;
  • benzina pesante: ha una temperatura iniziale di ebollizione compresa tra 160 e 195 °C; la densità è compresa tra 0,745 e 0,780 g/cm3;
  • benzina per vernici o acqua ragia minerale: ha una temperatura iniziale di ebollizione compresa tra 140 e 200°C; la densità è compresa tra 0,770 e 0,815 g/cm3.

Produzione della benzina

La benzina è un combustibile artificiale che deriva e si ottiene dal petrolio.

Il petrolio viene estratto sia direttamente da giacimenti sotterranei sia da rocce o sabbie bituminose.

Dal petrolio, attraverso opportune colonne di distillazione, è possibile ottenere diversi combustibili artificiali, come ad esempio: benzina, cherosene, gasolio, olio combustibile ecc.

colonna di distillazione

Distillazione del petrolio

Dalla sommità della colonna di distillazione di un impianto di raffineria escono i componenti a minor temperatura di ebollizione, come i gas combustibili e la benzina; dal fondo della colonna di distillazione escono invece i componenti con punto di ebollizione più elevato, come il gasolio e l'olio pesante.

La benzina ottenuta direttamente per frazionamento del petrolio greggio viene denominata "benzina primaria" o "benzina di prima distillazione".

L'evoluzione del motore a scoppio, che richiese benzine a potere detonante sempre maggiore, e il largo consumo della benzina, che provocò una crescita impressionante dei consumi, ebbero come conseguenza la necessità di attuare processi di vario tipo in grado di aumentare la resa in benzina a scapito di quella di altri prodotti meno pregiati.

Tra questi processi sono particolarmente importanti il reforming, che trasforma alcuni componenti delle benzine di prima distillazione in altri aventi caratteristiche più favorevoli (il reforming serve in particolare a produrre benzine ad alto numero di ottano), il cracking, che consente di aumentare la resa in benzina e in gas (altro prodotto pregiato) di qualunque greggio, l'alchilazione e l'idrogenazione.

Prima di essere messa in commercio, la benzina per motori a combustione interna subisce una serie di trattamenti, quali l'eliminazione di composti dello zolfo (idrogeno solforato, mercaptani, disolfuri) che renderebbero maleodorante il prodotto.

Anche l'aggiunta di antidetonanti è oramai una pratica consolidata; essi servono a prevenire il fenomeno della detonazione.

Con la denominazione di benzina verde si indica invece un tipo di benzina priva degli additivi a base di piombo.

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