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Metotrexato

Che cosa è il metotrexato?

Il metotrexato (MTX), noto anche con il nome di metotressato o di ametopterina, è un farmaco antitumorale e immunosoppressivo; in particolare è un chemioterapico.

Il suo nome IUPAC è:

acido (2S)-2-[(4-{[(2,4-diammino-7,8-diidropteridin-6-il)-metil]-(metil)-ammino}-fenil)-formamido]-pentandioico.

Presenta la seguente struttura chimica:

Struttura del metotrexato

Struttura del metotrexato.

Meccanismo d’azione del metotrexato

Il metotrexato rientra nella classe degli antimetaboliti; viene considerato un antagonista competitivo dell’acido folico. L’acido folico è un cofattore molto importante per la sintesi biologica di amminoacidi e acidi nucleici.

Il principale target molecolare del metotrexato è l’enzima diidrofolato reduttasi, che catalizza una tappa della sintesi dell’acido folico.

Legandosi con affinità di gran lunga superiore al folato, il metotrexato impedisce la sintesi di nuovo acido folico, impedendo così anche la sintesi del DNA, dell’RNA e di alcune proteine.

Inoltre, l’acido folico è necessario per la sintesi del nucleoside timidina.

Il metotrexato inibisce anche la sintesi di timidina, legando e bloccando l’enzima timidilato sintasi.

Tale farmaco è particolarmente attivo nei tessuti in rapida crescita, come i tessuti tumorali.

Per quanto riguarda l’azione immunosoppressiva, il metotrexato agisce, a dosi inferiori a quelle per il trattamento del cancro, riducendo l’attivazione dei linfociti T e B. Inoltre, esso inibisce l’interleuchina 1-β.

Indicazioni terapeutiche del metotrexato

Il metotrexato, per le sue proprietà antitumorali, ha trovato applicazione in diversi tipi di tumori:

  • leucemia;
  • linfoma;
  • cancro ai polmoni;
  • cancro al collo;
  • cancro alla testa;
  • osteosarcoma;
  • cancro alla vescica;
  • cancro al seno;
  • tumore trofoblastico.

Inoltre, esso viene impiegato per il trattamento di patologie a carattere autoimmune:

  • psoriasi;
  • artrite psoriasica;
  • lupus;
  • sarcoidosi;
  • morbo di Crohn;
  • eczemi;
  • vasculite;
  • artrite reumatoide;
  • dermatomiosite.

Farmacocinetica del metotrexato

Il metotrexato può essere somministrato per via orale, intramuscolo, endovenosa, sottocutanea o intratecale. In seguito a somministrazione orale, il suo assorbimento è rapido.

La sua biodisponibilità è molto variabile. L’entità del legame del metotrexato alle proteine plasmatiche è compresa tra il 50 e il 70%; in particolare si lega all’albumina.

Il metotrexato si distribuisce abbastanza bene nell’organismo, tuttavia attraversa scarsamente la barriera ematoencefalica. Inoltre, attraversa la placenta e viene secreto nel latte materno.

Il metotrexato viene metabolizzato a livello epatico e viene eliminato prevalentemente per via renale ma una parte viene escreta per via biliare e fecale.

L’emivita del farmaco è compresa tra le 3 e le 15 ore, in base alla dose assunta.

Effetti collaterali del metotrexato

Il metotrexato può determinare diversi effetti avversi. I principali effetti collaterali indotti dal metotrexato sono:

  • nausea;
  • anoressia;
  • orticaria;
  • sindrome di Stevens-Johnson;
  • rash cutanei;
  • sonnolenza;
  • mal di testa;
  • tossicità epatica;
  • fibrosi polmonare;
  • mielosoppressione;
  • ulcera;
  • febbre;
  • affaticamento.

Essendo teratogeno, il metotrexato non può essere somministrato in caso di gravidanza.

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