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Gabapentin

Che cosa è il gabapentin?

Il gabapentin, spesso indicato con l’abbreviazione GPN, è un farmaco antiepilettico.

Il suo nome IUPAC è:

acido 2-[1-(amminometil)-cicloesil]-acetico.

Chimicamente, è un derivato dell’acido acetico.

Presenta la seguente struttura chimica:

Struttura del gabapentin

Struttura del gabapentin.

Meccanismo d’azione del gabapentin

Il gabapentin è strutturalmente simile al neurotrasmettitore GABA. Tuttavia, pur condividendone alcuni effetti biologici, il gabapentin non ha la capacità di legare i recettori GABAergici ma è però in grado di agire sulle concentrazioni di GABA.
IL farmaco è infatti capace di modulare l’attività degli enzimi glutammato decarbossilasi e amminotransferasi degli amminoacidi a catena ramificata, i quali sono coinvolti nella biosintesi del neurotrasmettitore. Il risultato finale è l’aumento dei livelli sinaptici di GABA.

Il gabapentin inoltre lega i canali al calcio voltaggio-dipendenti, riducendo così gli effetti di glutammato (il gabapentin si lega anche ai recettori NMDA), noradrenalina e sostanza P e aumentando ulteriormente l’attività GABAergica.
Altri target del gabapentin sono la protein chinasi C e alcune citochine infiammatorie.

Indicazioni terapeutiche del gabapentin

Il gabapentin, per le sue proprietà modulanti le conduttanze di membrana e l’attività del sistema nervoso, ha diverse indicazioni terapeutiche:

  • epilessia parziale;
  • epilessia focale;
  • nevralgia posterpetica;
  • dolore neuropatico;
  • sindrome da gambe senza riposo;
  • neuropatia diabetica;
  • dolore neuropatico centrale;
  • vampate;
  • ansia;
  • insonnia;
  • disturbo bipolare (con altri farmaci);
  • dolore neuropatico da cancro;
  • nistagmo;
  • riduzione del dolore e degli spasmi nella sclerosi multipla;
  • sintomi da astinenza dall’alcol;
  • prurito;
  • tremori.

Farmacocinetica del gabapentin

In genere, il gabapentin è assunto per via orale. In seguito a somministrazione orale, il gabapentin non è assorbito in maniera completa nel tratto gastrointestinale; infatti, ha una biodisponibilità orale molto variabile (dal 27 al 60%; l’entità della biodisponibilità dipende dalla dose). Inoltre, un pasto ricco di lipidi (grassi) aumenta la biodisponibilità del gabapentin.

Il gabapentin ha un legame alle proteine plasmatiche del 3% circa.

Esso è capace di attraversare la barriera ematoencefalica e la placenta.

Il gabapentin (che ha un’emivita di circa 5-7 ore) è scarsamente metabolizzato: viene eliminato per via renale prevalentemente in forma immodificata. Viene inoltre escreto nel latte materno.

Effetti collaterali del gabapentin

Il gabapentin è un farmaco molto maneggevole, tuttavia può indurre diversi effetti collaterali.

I principali effetti indesiderati causati dal gabapentin sono:

  • fatica;
  • tremore;
  • edema periferico;
  • nistagmo;
  • cefalea;
  • nausea;
  • vomito;
  • dispepsia;
  • dispnea;
  • diplopia;
  • capogiro;
  • vertigini;
  • riduzione della libido;
  • disfunzione erettile;
  • aumento della formazione di tumori (nei ratti);
  • aumento del rischio di suicidio;
  • sonnolenza;
  • sedazione;
  • vista offuscata;
  • difficoltà di parola;
  • leucopenia;
  • trombocitopenia;
  • parestesia;
  • atassia;
  • amnesia;
  • pancreatite;
  • astenia;
  • porpora;
  • dolore;
  • morte (a dosi molto alte).

L’utilizzo prolungato di gabapentin è fortemente sconsigliato in pazienti affetti da diabete mellito e da insufficienza renale, per la maggiore probabilità che possano verificarsi fenomeni di accumulo in questi soggetti.

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