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Fluconazolo

Che cosa è il fluconazolo?

Il fluconazolo è un antibiotico; in particolare è un antimicotico o antifungino facente parte degli antibiotici azolici.

Il suo nome IUPAC è:

2-(2,4-difluorofenil)-1,3-bis-(1,2,4-triazol-1-il)-propan-2-olo.

Presenta la seguente struttura chimica:

Struttura del fluconazolo

Struttura del fluconazolo.

Meccanismo d’azione del fluconazolo e resistenza batterica

Il meccanismo d’azione del fluconazolo consiste nell’inibizione della 14 α-demetilasi dell’enzima citocromo P450 dei funghi. La 14 α-demetilasi è deputata alla sintesi di ergosterolo a partire dal lanosterolo.

L’ergosterolo è un importante componente della membrana citoplasmatica fungina.

Con l’inibizione della 14 α-demetilasi, quindi, il fluconazolo svolge la sua azione antimicotica.

In particolare, esso è un fungostatico, ma, a dosi molto elevate, per alcuni miceti, ha azione fungicida.

La resistenza batterica nei confronti del fluconazolo può insorgere con diverse modalità:

  • mutazione del gene ERG11, che codifica per la 14 α-demetilasi; in questo modo, il fluconazolo non riesce a legarsi al suo target;
  • aumento della velocità di efflusso del farmaco per mezzo delle proteine ABC (ATP-binding cassette) e dei membri della superfamiglia dei grandi trasportatori;
  • upregulation dei geni CDR, che determina una ridotta sensibilità della 14 α-demetilasi nei confronti del fluconazolo.

Spettro d’azione e indicazioni terapeutiche del fluconazolo

Il fluconazolo è attivo contro diversi funghi:

  • diversi ceppi di Candida;
  • Cryptococcus neoformans;
  • Blastomyces dermatitidis;
  • Microsporum;
  • Hystoplasma capsulatum;
  • Coccidioides immitis;
  • Cryptococcus gattii;
  • Trychophyton;
  • Epidermophyton;
  • Paracoccidioides brasiliensis.

Esso viene utilizzato in caso di alcune infezioni fungine:

  • candidosi;
  • blastomicosi;
  • criptococcosi;
  • istoplasmosi;
  • dermatofitosi;
  • coccidioidomicosi;
  • pitiriasi versicolor.

Farmacocinetica del fluconazolo

Il fluconazolo (che ha un’emivita media di circa 30 ore) viene somministrato solitamente per via orale nel qual caso viene assorbito in buona parte dal tratto gastrointestinale.

La biodisponibilità orale del fluconazolo è del 90% circa.

L’entità del legame plasmatico del fluconazolo alle proteine plasmatiche è approssimativamente del 10%.

Il farmaco si distribuisce bene nell’organismo e riesce ad attraversare anche la barriera ematoencefalica e può raggiungere il latte materno.

Tale farmaco non subisce un esteso metabolismo; infatti, solo il 10% circa della dose di fluconazolo si trova sotto forma di metaboliti prodotti nel fegato. Il farmaco viene eliminato prevalentemente tramite le urine.

Effetti collaterali del fluconazolo

Il fluconazolo può causare alcuni effetti indesiderati:

  • nausea;
  • vomito;
  • diarrea;
  • dolore addominale;
  • mal di testa;
  • vertigini;
  • fatica;
  • anoressia;
  • stitichezza;
  • epatotossicità;
  • trombocitopenia;
  • parestesia;
  • convulsioni;
  • alopecia;
  • reazioni allergiche;
  • rash cutanei;
  • sindrome di Stevens-Johnson;
  • parestesia;
  • ipokaliemia;
  • torsioni di punta;
  • prolungamento dell’intervallo QT;
  • convulsioni.

Non bisogna usare il farmaco in gravidanza poiché, è emerso che, può causare teratogenesi e portare a malformazioni fetali specialmente se assunto cronicamente e con alti dosaggi.

Inoltre, data la capacità del fluconazolo di raggiungere il latte materno, ne è sconsigliato l’utilizzo anche in caso di allattamento.

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