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Diazepam

Che cos'è il diazepam?

Il diazepam è uno psicofarmaco; appartiene alla classe delle benzodiazepine.

Il suo nome IUPAC è 7-cloro-1-metil-5-fenil-1,3-diidro-2H-1,4-benzodiazepin-2-one.

Il diazepam è noto col nome commerciale “valium”.

Presenta la seguente struttura chimica:

Struttura del diazepam

Struttura del diazepam.

Meccanismo d’azione del diazepam

Come tutte le benzodiazepine, il diazepam si lega al recettore GABA A in un sito differente da quello con cui interagisce il GABA (acido gamma-amminobutirrico).

Il GABA è un neurotrasmettitore endogeno che esercita le sue funzioni legandosi a due tipi di recettore, GABA A e GABA B; in particolare, il recettore GABA A è un recettore canale.

In seguito all’interazione col proprio ligando, il recettore permette l’ingresso di ioni cloro nelle cellule neuronali. Questo porta all’iperpolarizzazione della membrana neuronale.

Quindi, l’azione del GABA e, di conseguenza delle benzodiazepine, determina un effetto inibitorio sui neuroni.

Il diazepam esercita un effetto potenziante la trasmissione GABAergica solamente in presenza di GABA e, precisamente, esso aumenta la probabilità di apertura dei canali al cloro.

Indicazioni terapeutiche del diazepam

Il diazepam, come le altre benzodiazepine, ha diverse applicazioni.

Le indicazioni terapeutiche del diazepam sono:

  • ansia;
  • attacchi di panico;
  • agitazione;
  • epilessia (per i suoi effetti anticonvulsivanti);
  • eclampsia;
  • insonnia;
  • paresi spastica dei muscoli;
  • tetano;
  • distonie;
  • blefarospasmo;
  • sindrome dell’uomo rigido;
  • vertigini;
  • complicazioni da allucinogeni e psicostimolanti;
  • sedazione pre- o post-operatoria.

Farmacocinetica del diazepam

Il diazepam può essere somministrato per via:

  • orale;
  • intravenosa;
  • intramuscolare;
  • rettale.

Se somministrato per via orale, il diazepam viene assorbito rapidamente; la biodisponibilità orale è del 100%. La biodisponibilità rettale è invece pari al 90%.

Ha un elevato legame alle proteine plasmatiche, compreso tra il 96 e il 99%.

E' una molecola liposolubile; esso è pertanto ben distribuito nell’organismo.

Ha la capacità di attraversare la barriera ematoencefalica e inoltre penetra nella placenta.

Subisce un esteso metabolismo ossidativo. Esso subisce reazioni di:

  • demetilazione (isoforme CYP 2C9, 2C19, 2B6, 3A4 e 3A5 del citocromo P450);
  • idrossilazione (isoforme CYP 2C9 e 3A4 del citocromo P450);
  • glucuronidazione (citocromo P450).

Tra i metaboliti che si formano, ve ne sono alcuni attivi farmacologicamente, tra cui il desmetildiazepam o nordiazepam, oltre ai meno attivi oxazepam e temazepam.

La maggior parte del farmaco viene metabolizzata; soltanto una piccola parte viene escreta immodificata. L’escrezione è prevalentemente per via renale.
Un’altra via di escrezione del farmaco è rappresentata dal latte.

Il diazepam ha un’emivita di 1-3 giorni, mentre l'emivita del desmetildiazepam è di 2-7 giorni.

Effetti collaterali del diazepam

Nonostante il diazepam sia una molecola non pericolosa, avendo un’ampia finestra terapeutica, esso può indurre diversi effetti collaterali; i più comuni sono:

  • amnesia anterograda;
  • confusione;
  • sedazione;
  • atassia;
  • effetti hangover (simili ai postumi della sbornia);
  • dipendenza;
  • tolleranza (verso gli effetti sedativi, ma non nei confronti di quelli miorilassanti ed ansiolitici);
  • riduzione della memoria a breve termine e dell’apprendimento (spesso reversibili dopo l’interruzione della somministrazione);
  • depressione;
  • ipotensione;
  • peggioramento della coordinazione;
  • peggioramento dell’equilibrio;
  • tachicardia riflessa;
  • vertigini;
  • eccitazione;
  • irritabilità;
  • nervosismo;
  • insonnia;
  • crampi muscolari;
  • cambiamenti della libido;
  • atteggiamenti violenti.

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