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Dantrolene

Che cos'è il dantrolene?

Il dantrolene, meglio noto con il nome commerciale "Dantrium", è un farmaco miorilassante; viene somministrato in genere come sale sodico.

Il suo nome IUPAC è:

1-{[5-(4-nitrofenil)-2-furil]-metilidenammino}-
imidazolidin-2,4-dione.

La sua molecola presenta la seguente struttura chimica:

Struttura del dantrolene

Struttura del dantrolene.

Meccanismo d'azione del dantrolene

Il dantrolene ha la capacità di legare e inibire il recettore per la rianodina RYR-1.; tale recettore è un recettore canale che si trova a livello del muscolo scheletrico.

Il recettore RYR-1 causa il rilascio di ioni calcio dalle vescicole del reticolo sarcoplasmatico chiamate calciosomi.

Il dantrolene, andando a inibire RYR-1, determina una riduzione della concentrazione di calcio intracellulare e quindi riduce l'accoppiamento eccitazione-contrazione nel muscolo scheletrico, portando all'effetto miorilassante.

Indicazioni terapeutiche

Il dantrolene viene impiegato clinicamente in virtù dei suoi effetti antispastici per rilassare la muscolatura scheletrica.

Il farmaco trova, comunque, la principale applicazione terapeutica nel trattamento dell'ipertermia maligna. Questa condizione è causata dall'assunzione di alcuni farmaci come i neurolettici ed alcuni anestetici.

L'ipertermia maligna è caratterizzata da sintomi quali tachicardia, aritmie, rigidità muscolare e febbre molto alta.

Il meccanismo patologico sembra essere un rilascio eccessivo di ioni calcio dal reticolo sarcoplasmatico. Il dantrolene, come abbiamo visto, è in grado di bloccare questa condizione.

Tael farmaco viene inoltre utilizzato per le sue proprietà miorilassanti per ridurre la spasticità muscolare in caso di:

  • paraplegia;
  • paralisi cerebrale;
  • ictus;
  • sclerosi multipla.

Il dantrolene viene infine utilizzato anche in caso di avvelenamento dovuto a 2,4-dinitrofenolo e ai suoi derivati.

Farmacocinetica

Il dantrolene (che ha un'emivita variabile tra le 7 e le 8 ore) in genere viene somminsitrato per via orale o intravenosa; in seguito a somministrazione orale viene assorbito in maniera lenta e incompleta dal tratto gastrointestinale.

Ha una biodisponibilità orale pari al 70%; si lega in buona parte alle proteine plasmatiche, in particolare all'albumina.

Il dantrolene subisce un esteso metabolismo epatico. Le principali reazioni di biotrasformazione subite dal farmaco sono reazioni di idrossilazione e ossidazione.

Viene escreto prevalentemente attraverso i reni sia immodificato sia sotto forma di metaboliti.

Effetti collaterali

Il dantrolene può determinare diversi effetti collaterali tra i quali ricordiamo:

  • problemi al fegato;
  • nausea;
  • diarrea;
  • stipsi;
  • anoressia;
  • irritazione gastrica;
  • crampi addominali;
  • mal di testa;
  • debolezza;
  • dolore muscolare;
  • stanchezza;
  • capogiri;
  • vertigini;
  • arrossamento;
  • confusione;
  • eccitabilità;
  • depressione;
  • insonnia;
  • tachicardia;
  • rash;
  • orticaria;
  • prurito;
  • eczemi;
  • problemi respiratori;
  • dispnea;
  • gonfiore;
  • vasculiti;
  • lacrimazione eccessiva;
  • febbre;
  • brividi;
  • disturbi visivi;
  • diplopia;
  • cristalluria;
  • ematuria;
  • incontinenza;
  • difficoltà di deglutizione;
  • sudorazione;
  • ipertricosi.

Quando si assume dantrolene, bisogna evitare di guidare o manovrare macchinari pericolosi, dato che il farmaco può ridurre queste capacità;queasto effetto indesiderato può essere peggiorato in seguito all'assunzione di alcolici e alcuni farmaci.

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