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Capsaicina

Proprietà della capsaicina

La capsaicina, nota anche con il nome di capseicina o capsicina, è un alcaloide.

Il suo nome IUPAC è (E)-N-(4-idrossi-3-metossibenzil)-8-metil-6-nonenamide.

La si trova nelle piante del genere Capsicum come il peperoncino.

Venne isolata per la prima volta da Bucholz nel 1816. Nel 1846 Thresh sintetizzò la capsaicina cristallina.

La capsaicina presenta la seguente struttura chimica:

Capsaicina

Capsaicina.

Effetti biologici della capsaicina

La capsaicina ha diversi effetti sull’organismo:

  • irrita le mucose;
  • causa bruciore;
  • modula il sistema immunitario;
  • ha azione antinfiammatoria;
  • ha azione analgesica;
  • ha debole attività anticancerogena, facilitando l’apoptosi;
  • aumenta il metabolismo;
  • stimola la termogenesi;
  • aumenta la resistenza fisica.

Meccanismo d’azione della capsaicina

Il sapore piccante della capsaicina e la sensazione di bruciore indotta dalla sostanza sono causati dall’interazione della capsaicina con i canali ionici sensibili al calore e all’acidità o recettori vanilloidi TRPV1.

L’azione anticancerogena, dimostrata in vivo dipende dal fatto che la capsaicina è capace di inibire il VEGF o fattore di crescita dell’endotelio vascolare, che, quando è attivato, può favorire la metastatizzazione.

La stimolazione della termogenesi è dovuta all’attivazione da parte della capsaicina della proteina mitocondriale UCP o termogenina, fondamentale nella generazione di calore tipica del processo termogenico.

La capsaicina esercita un effetto antinfiammatorio per la capacità di inibire la sintesi di alcune citochine proinfiammatorie; presenta inoltre azione analgesica, perché inibisce la secrezione della sostanza P, una molecola endogena che segnala il dolore al cervello.

Applicazioni della capsaicina

La capsaicina viene utilizzata per alcune indicazioni terapeutiche e applicazioni:

  • nel trattamento della psoriasi;
  • nel trattamento dell’aterosclerosi;
  • nel trattamento di patologie articolari, come l’artrite reumatoide;
  • come antidolorifico;
  • come adiuvante per la perdita di peso;
  • per ridurre i sintomi delle neuropatie periferiche;
  • per aumentare la resistenza da sforzo.

Altre possibili applicazioni della capsaicina sono in fase di studio:

  • come anticancerogeno;
  • nel trattamento dell’obesità;
  • nel trattamento di alcune patologie cardiovascolari;
  • nel trattamento del diabete.

Effetti collaterali della capsaicina

La capsaicina non causa particolari effetti collaterali, a meno che non si venga esposti a considerevoli quantità della sostanza.

Alcuni effetti collaterali causati dalla capsaicina sono:

  • irritazione della pelle;
  • irritazione degli occhi;
  • irritazione delle mucose;
  • bruciore;
  • nausea;
  • vomito;
  • dolore addominale;
  • diarrea;
  • dolore;
  • lacrimazione;
  • congiuntivite;
  • blefarospasmo;
  • attacco cardiaco (un caso riportato).

L’utilizzo di capsaicina è controindicato in caso di:

La LD50 (dose letale per il 50% degli animali) di capsaicina nei topi è pari a circa 47 mg/kg.

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