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Antiemetico

Che cosa è un farmaco antiemetico?

Gli antiemetici sono farmaci usati solitamente nel trattamento del vomito ma possono anche essere utilizzati efficacemente in stati di nausea con o senza vomito.

La loro azione è prevalentemente sintomatica in quanto essendo molti i possibili fattori che danno origine al vomito, il farmaco antiemetico non si cura di eliminare il fattore causa specifico del vomito, ma ne elimina soltanto la sintomatologia.

In molti pazienti il riflesso del vomito è costituzionalmente iperattivo e facilmente si manifesta in condizioni di stress nervoso o di alterata emotività. Quando il riflesso del vomito ha origine gastrica, la somministrazione di adsorbenti quali il caolino, il carbonato di bismuto, le resine a scambio ionico, oppure di antiacidi, di carminativi, ecc. può essere sufficiente a eliminare lo stimolo e a interrompere il riflesso. Il vomito a diversa provenienza può essere eliminato rimuovendo la causa, come nel vomito da algie cardiache acute.

La terapia è però in genere indirizzata a deprimere il centro del vomito. Inibiscono l'eccitabilità del centro del vomito i sedativi, gli ipnotici e i narcotici. Molti farmaci antistaminici hanno attività antiemetica che non è direttamente correlata con la loro attività antistaminica.

Di questi farmaci la ciclizina, la meclizina, il dimenidrinato e la prometazina sono risultati efficaci contro la nausea e il vomito in un'ampia varietà di condizioni. Il più comune effetto collaterale è la sonnolenza, mentre in qualche caso si può verificare idiosincrasia.

Anche un notevole numero di tranquillanti possiede attività antiemetica non correlata con l'attività sedativa specifica della molecola. Molti di questi sono derivati delle fenotiazine quali la clorpromazina, la proclorperazina, la pipamazina, la triflupromazina, la perfenazina, la flufenazina, la tietilperazina.

Di questi derivati, molti si sono rivelati efficaci nel controllare e nell'abolire sia la nausea sia il vomito che si presentano nelle sindromi da movimento, quali il mal d'auto, il mal d'aereo, il mal di mare e forme simili.

Il trimetobenzammide cloridrato è un esempio di antiemetico con attività tranquillizzante e antistaminica, particolarmente utile nella nausea e nel vomito che si presentano a volte in seguito ad anestesia. Gli effetti collaterali sono rappresentati da sonnolenza, vertigine e scariche diarroiche.

Agirebbero, invece, riducendo la sensibilità o paralizzando le terminazioni afferenti allo stomaco dai centri del vomito bulbari alcuni agenti parasimpaticolitici quali l'atropina, la scopolamina, la diciclomina e gli anestetici locali come la lidocaina somministrata per via orale.

Anche la vitamina B6 o piridossina può essere impiegata come farmaco antiemetico in quanto dotata di buona efficacia nel controllo della nausea e del vomito in gravidanza.

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