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Anticoagulanti

Che cosa sono gli anticoagulanti?

Gli anticoagulanti sono farmaci che svolgono una funzione anticoagulante e che quindi vengono impiegati nella prevenzione dei trombi.

Una corretta ed efficace terapia anticoagulante può essere attuata con tre differenti gruppi di sostanze.

1) Eparina

L'eparina è una grossa molecola fisiologica, a struttura mucopolisaccaridica, ricca di gruppi solforici e perciò di carattere acido. Si estrae dal fegato e dal polmone, ma la sua sede elettiva sono i granuli di certe speciali cellule (mastociti).

La sua azione anticoagulante è immediata, potentissima ma fugace, ed è praticamente priva di effetti tossici, data l'origine fisiologica. Viene somministrata per via endovenosa.

I meccanismi attraverso i quali l'eparina interviene sono molteplici: l'effetto principale è quello antitrombinico, ma non vanno dimenticati né quello antitromboplastinico, né una certa capacità d'attivare il sistema fibrinolitico.

2) Cumarinici e indandionici

Il secondo gruppo di sostanze è dato da derivati cumarinici e indandionici. Il loro capostipite è il dicumarolo, sostanza che - nella metà del XX secolo - fu scoperta capace d'indurre importanti emorragie negli animali.

dicumarolo

Struttura chimica del dicumarolo.

Vengono somministrate per via orale e il loro effetto si esplica con una certa lentezza (almeno alcune ore). Questa persistenza d'effetto li rende adatti per una terapia protratta e soprattutto per una prevenzione protratta - anche per anni - delle complicanze trombo-emboliche.

L'effetto anticoagulante di queste sostanze può essere rimosso dalla vitamina K1, la cui carenza induce, per l'appunto, una grave sindrome emorragica. Con l'introduzione della vitamina K1 in terapia sono stati del tutto eliminati i rischi da emorragie conseguenti all'uso indiscriminato dei derivati cumarinici e indandionici.

3) Attivatori del sistema fibrinolitico

Il terzo gruppo di sostanze ad azione anticoagulante è costituito dagli attivatori del sistema fibrinolitico.

Il più noto tra questi è la streptochinasi, un enzima isolato dagli streptococchi capace di attivare l'attivatore ematico che a sua volta trasformerà il plasminogeno in plasmina.

L'effetto terapeutico è evidente solo nei trombi venosi e comunque a patto che l'infusione dell'enzima sia praticata prima che il trombo venga "organizzato" e cioè invaso e sostituito dal connettivo, il che già inizia dopo il terzo giorno.

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