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Ansiolitici

Che cosa sono gli ansiolitici?

Gli ansiolitici sono una categoria di psicofarmaci impiegati nella cura degli stati d'ansia, angoscia, attacchi di panico, disturbi ossessivi, ecc.

Il campo di applicazione degli ansiolitici è quindi molto vasto e il loro impiego va dalle sindromi più propriamente specialistiche e psichiatriche a quelle della più ampia medicina generale.

La molecola più rappresentativa tra gli ansiolitici è quella del clordiazepossido che appartiene alla famiglia delle benzodiazepine; presenta la seguente struttura chimica:

Struttura chimica del clordiazepossido (7-cloro-2-metilamino-5-fenil-3H-1,4-benzodiazepin-4-ossido).

Questa sostanza si è dimostrata efficace nel correggere molti aspetti dipendenti, in via più o meno diretta, da uno stato ansioso di base: così, pur non essendo di per sé dotata di potere ipnotico, può consentire un sonno normalmente riposante in quelle forme di disturbi del sonno e in quei casi di insonnia dove la causa sia attribuibile a turbe ansiogene, mentre si dimostra inefficace nel correggere insonnie dipendenti da altre cause.

Uno degli aspetti forse maggiormente interessanti di questa molecola è rappresentato dal suo potere antiaggressivo, dalla sua capacità, cioè, di correggere le manifestazioni di aggressività immotivata che spesso compaiono sia come corollario sintomatologico di alcune forme patologiche (schizofrenia, nevrosi reattive, ecc.) sia episodicamente nell'individuo ritenuto normale.

Solo per dosi molto elevate il clordiazepossido dimostra una certa attività miorilassante, mentre trattamenti prolungati e dosaggi relativamente elevati possono indurre degli effetti collaterali quali atassia, confusione, disorientamento, diminuzione dell'attenzione (che può portare a incidenti di guida): per le alte dosi sono stati descritti anche stati di dipendenza farmacologica, con attacchi convulsivi alla brusca sospensione del farmaco.

Tutto ciò non toglie però valore a questo preparato che, se somministrato a dosi adeguate e nei casi opportuni, per il giusto periodo di tempo, si dimostra un prezioso elemento terapeutico.

Altri derivati della famiglia delle benzodiazepine entrati nell'uso clinico sono:

  • il diazepam;
  • l'oxazepam;
  • il metarepam;
  • il nitrazepam.

Nei confronti della molecola capostipite, il diazepam dimostra un più accentuato potere miorilassante, essendo da questo punto di vista circa tre volte più potente del clordiazepossido: ciò sposta il campo di applicazione pratica dalla terapia ansiolitica a quella anticonvulsivante, dove il diazepam risulta efficace nel trattamento di sindromi epilettiformi, soprattutto se somministrato per via venosa.

L'oxazepam mantiene invece preminente l'attività ansiolitica che, in alcuni casi specifici, sembra essere anche superiore a quella del clordiazepossido ed è ancora più evidente per il metarepam.

Il nitrazepam svolge invece un'attività più propriamente sedativo-ipnotica che Io fa applicare in alcuni casi di insonnia come "iniziatore" di un sonno che si assicura fisiologico.

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