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Abortivi e antiabortivi

Sostanze abortive e antiabortive

Si dicono abortivi sostanze capaci di indurre o provocare l'aborto; antiabortivi quelle che sono attive nella minaccia di aborto o nell'aborto abituale.

Mentre su un piano sperimentale molte sostanze sono capaci di provocare elettivamente contrattura dell'utero in varie specie di Mammiferi, nessuna di esse può essere considerata sicuramente capace di indurre l'aborto agendo in maniera elettiva sull'utero umano gravido.

Infatti i meccanismi con cui le varie sostanze possono indurre o favorire l'aborto non prescindono mai da uno stato di intossicazione generale.

Abortivi

Nella categoria degli abortivi si considerano in linea generale tre classi di sostanze:

  • gli alcaloidi della segale cornuta;
  • i purganti drastici;
  • gli oli essenziali.

Tra gli alcaloidi della segale cornuta i più attivi sono l'ergobasina e l'ergotossina, che da un lato eccitano la muscolatura uterina fino a provocare l'insorgenza di contrazioni tetaniche in grado di condurre all'aborto, dall'altro inducono uno stato tossico generale con vomito, diarrea e stato di incoscienza.

I purganti drastici possono a volte indurre aborto, in quanto determinano un forte aumento della peristalsi intestinale e un'iperemia dell'intestino e degli organi della cavità pelvica provocando facilmente metrorragie.

Azione analoga hanno alcuni oli essenziali quali l'apiolo, contenuto nel prezzemolo, il sabinolo, l'essenza di ruta e lo zafferano.

Va ricordato che nella maggioranza dei casi l'uso indiscriminato di queste sostanze produce un quadro gravissimo d'intossicazione spesso seguito dalla morte.

Da un punto di vista medico sostanze quali l'ossitocina hanno applicazioni terapeutiche nei casi in cui si rende necessario l'aborto.

Antiabortivi

Un farmaco usato in passato come antiabortivo, poiché dotato di una leggera azione sedativa sulla muscolatura dell'utero, è l'estratto di viburno; tuttavia il suo uso è molto limitato a causa della sua scarsissima efficacia.

Un'altra sostanza attiva come antiabortivo è la vitamina E, detta anche vitamina della fecondità.

La vitamina E, o α-tocoferolo, è contenuta nei germogli dei semi (per lo 0,5% nell'olio di germi di frumento).

Nelle femmine degli animali sperimentali la carenza di α-tocoferolo, pur non modificando l'estro e la fecondazione, induce la morte del feto agli inizi o al termine della gravidanza, dando luogo a nati morti.

La somministrazione di vitamina E in soggetti carenti permette invece il normale svolgimento della gravidanza.

Viene quindi usata in terapia nell'aborto abituale e nelle minacce d'aborto.

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