renio

Renio - Re

Renio: caratteristiche, composti, utilizzo e metodo di produzione del Renio

Il renio, la cui esistenza fu predetta da Mendeleev, data la sua rarità (rappresenta solo il 10-7 % circa della crosta terrestre) e la mancanza di minerali specifici, fu scoperto solo nel 1925. È presente in concentrazioni di circa 10 ppm in alcuni minerali del molibdeno e del rame.Il renio è un metallo di colore argento (grigio se in polvere), duttile anche a bassa temperatura, che possiede densità e punto di fusione elevati, nonché una buona conducibilità elettrica anche ad alta temperatura. A temperatura ambiente, allo stato compatto, non si ossida all'aria e non viene attaccato dagli acidi, mentre se finemente suddiviso viene attaccato dall'acido nitrico, dall'acqua ossigenata e da altri ossidanti, con formazione di acido perrenico. A temperature elevate reagisce facilmente con l'ossigeno, formando soprattutto il pentossido, con gli alogeni (escluso lo iodio), lo zolfo e il selenio.

Renio: composti

Il renio ha la possibilità di formare composti semplici e complessi corrispondenti a un grande numero di stati di ossidazione, in particolare -1, 0, +1, +2, +3, +4, +5, +6, +7 .Mentre allo stato solido esistono molti composti stabili corrispondenti a diversi stati di ossidazione del renio, in soluzione acquosa e in assenza di agenti complessanti, l'unico stato stabile è il +7.

Tra gli alogenuri, vanno ricordati i fluoruri ReF4, ReF5, ReF7, e i cloruri ReCl4, ReCl5 (o Re2Cl10), Re3Cl9, sostanze spesso a struttura polimerica che per riscaldamento danno reazioni di disproporzionamento. In soluzione acquosa gli alogenuri corrispondenti agli stati +3 e +4 sono stabili solo se complessati formando anioni quale per esempio lo ione esaclororenato (IV) [ReCl6]-.

Tra gli ossidi si possono ricordare il diossido di renio ReO2, bruno, e il triossido ReO3 (solido rosso, con elevata conducibilità elettrica). Questi sono ossidi acidi e pertanto con ossidi o idrossidi alcalini danno i corrispondenti sali: i reniti (stato +4, per esempio renito di potassio, K2ReO3) e i renati (stato +6). L'eptaossido di direnio Re2O7, ottenibile per riscaldamento del metallo in atmosfera di ossigeno è l'ossido più importante. E' un solido giallo, igroscopico e molto solubile in acqua, con la quale forma l’acido perrenico HReO4. Quest'ultimo, che non è stato isolato libero, è un acido forte in soluzione acquosa, dà sali poco solubili e ben cristallizzabili (per esempio il perrenato di potassio KReO4), i quali sono molti stabili e si comportano solo da deboli ossidanti.

Renio: utilizzo

Nonostante la sua rarità, e quindi il suo alto prezzo, il renio ha trovato, generalmente in lega con il wolframio o il molibdeno, impieghi in filamenti per l'emissione termoionica, resistenze, contatti, elementi di termocoppie, e in generale per applicazioni dove sono determinanti le sue ottime proprietà meccaniche ed elettriche ad alta temperatura. Allo stato metallico (di solito in lega con il platino) o sotto forma di suoi composti, ha inoltre importanti applicazioni come catalizzatore di reazioni di idrogenazione, cracking, reforming e altre.

Renio: metodo di produzione

Il renio può essere ottenuto come sottoprodotto dell'estrazione del molibdeno: il renio si ossida e viene volatilizzato nei fumi principalmente come ReO2 e Re2O7. I fumi vengono fatti gorgogliare in una soluzione alcalina contenente ipocloriti: insieme con il molibdeno, il renio passa in soluzione allo stato di ossidazione +7 come ione perrenato ReO41-. Con impiego di resine a scambio ionico è quindi possibile adsorbire selettivamente e separare il renio. Questo viene poi convertito in perrenato di ammonio (NH4ReO4), che può essere facilmente purificato per cristallizzazione frazionata, e quindi ridotto a metallo con idrogeno tra 300 e 800°C.

renio
PROPRIETA' GENERALI
Nome renio
Simbolo Re
Numero Atomico 75
Periodo 6
Gruppo VII B
Comportamento dell'Ossido (*1) acido debole
PROPRIETA' ATOMICHE
Massa Atomica in uma (*2) 186,2
Elettronegetività (Pauling) 1,9
Numeri di Ossidazione -1+2+4+6+7
Energia di 1^ Ionizzazione (eV) 21,0
Raggio Atomico (Angstrom) esagonale
PROPRIETA' FISICHE
Stato di Aggregazione (*3) solido
Temperatura di Fusione (°C) 3180
Temperatura di Ebollizione (°C) 5027
Densità (*4) 1,9
Struttura Cristallina esagonale
*1 = Relativo all'ossido con valenza maggiore
*2 = Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere definita con precisione
*3= Alla t = 20 °C e P = 1 atmosfera
*4 = per solidi e liquidi è espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1 atmosfera

Se hai trovato interessante il contenuto di questa pagina, faccelo sapere cliccando i due bottoni che trovi di seguito:

www.chimica-online.it