|
OSMIO
CARATTERISTICHE GENERALI
L'osmio, il cui nome deriva (dal greco osme, odore) dal penetrante odore
del suo tetraossido, fu scoperto insieme all'iridio e isolato nel 1804
da S. Tenaant nei residui della lavorazione dei minerali del platino. È
un elemento rarissimo costituendo meno del 4∙10-8%
della crosta terrestre. Si trova allo stato elementare, in lega con
l'iridio, il platino, il palladio, il rutenio, il rodio, e con rame e
ferro e altri metalli soprattutto nel minerale osmiridio.
E’
un metallo blu-grigio, simile di aspetto al ferro, a elevata densità e
punti di fusione ed ebollizione, molto duro ma fragile. L'osmio
metallico in forma compatta è molto resistente all'attacco degli acidi
sia a caldo sia a freddo, e si ossida all'aria solo al di sopra di
circa 400°C, però, in forma di polvere si ossida all'aria già a 200°C ed
è facilmente attaccato dal fluoro, dal cloro e dagli alcali fusi in
presenza di ossidanti.
COMPOSTI
L'osmio può presentare nei suoi composti una grandissima varietà di
stati di ossidazione, e precisamente tutti i valori interi da 0 a +8
inclusi.
Forma alogenuri in corrispondenza di tutti gli stati di
ossidazione da +1 a +8. I più importanti sono l’esafluoruro di osmio
OsF6; il tetracloruro OsCl4; il tetrabromuro OsBr4,
il triioduro OsI3, l’ottofluoruro OsF8.
Al
numero di ossidazione +6 appartengono i sali del gruppo OsO2+,
detto osmile, e gli
osmiati quali K2OsO4∙2H2O.
Esistono
almeno tre ossidi dell'osmio ben caratterizzati: il monossido di
osmio OsO, il diossido OsO2, e il tetraossido OsO4.
Quest'ultimo è il composto più importante dell'osmio; può essere
facilmente preparato per ossidazione con acido nitrico o con ossigeno
dell'elemento in polvere o di altri composti dell'osmio. È un solido
giallo bassofondente (p.f. 40,6°C), facilmente distillabile (p.eb.
131,2°C), notevolmente tossico e di odore pungente caratteristico. La
sua
molecola ha una struttura tetraedrica. Il tetraossido di osmio è poco
solubile in acqua, ma solubile in soluzioni alcaline (ed è perciò detto
acido osmico). E’ molto solubile in tetracloruro di carbonio. Energico
ossidante, ha applicazioni in istologia come rivelatore nella
microscopia elettronica dei tessuti e in chimica organica come agente
ossidante specifico per effettuare reazioni di cis-ossidrilazione di
alcheni.
|
 |
|
Tetraossido di osmio |
UTILIZZO
L'osmio allo stato puro, dati il suo alto costo, la difficoltà di
lavorazione e la facile ossidabilità, ha solo limitate applicazioni,
per esempio come catalizzatore di idrogenazione. In lega con l'iridio o
con il platino è utilizzato per parti di apparecchiature (per esempio contatti
elettrici) soggette a condizioni di funzionamento molto severe.
Il maggior impiego dell'osmio si ha sotto forma di tetraossido,
utilizzato come reagente.
PRODUZIONE
L'osmio viene estratto dai suoi minerali con diversi processi,
basati per esempio su trattamenti con acqua regia (che porta in
soluzione la maggior parte dei metalli del gruppo del platino a
eccezione dell'osmio e dell'iridio) e quindi successivo trattamento
del residuo con alcali fusi in presenza di ossidanti, in modo da solubilizzare il solo osmio.
Se il minerale di partenza ha un
tenore elevato in osmio, può essere direttamente fuso con perossido
di sodio (o miscela alcalina ossidante). Dopo trattamento con acqua
la soluzione contenente l'osmio viene filtrata dal residuo nero
(costituito da diossido di iridio), acidificata con acido nitrico e
distillata, così da ottenere il tetraossido OsO4. Da
questo si prepara, in presenza di cloruro di ammonio ed etanolo, il
sale (NH4)2[OsCl6],
esacloroosmiato di ammonio, il quale per riscaldamento in
atmosfera inerte si decompone a metallo.
|
|
Nuclide |
% *5 |
|
184Os |
0,018 |
| 186Os |
1,59 |
|
187Os |
1,64 |
|
188Os |
13,32 |
| 189Os |
16,13 |
|
190Os |
26,4 |
| 192Os |
40,9 |
|
|
|
*1 Relativo all'ossido con
valenza maggiore |
|
*2
Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello
dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che
non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere
definita con precisione |
|
*3 Alla t =
20 °C e P = 1 atmosfera |
|
*4 per solidi e liquidi è
espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1
atmosfera |
|
*5 % = abbondanza in natura
|
|