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MERCURIO
CARATTERISTICHE GENERALI
Il mercurio,
il cui nome fu introdotto dagli alchimisti, ma il cui simbolo deriva dal
greco hydràrgyros (argento liquido), è un elemento noto fin
dall'antichità (presumibilmente dal 1500 a.C.) e utilizzato
industrialmente per l'estrazione di oro e argento con il processo di
amalgamazione dal sec. XVI d.C. Costituendo circa il 5∙10-5%
della crosta terrestre, è piuttosto scarso in natura, ma non raro data
la concentrazione dei suoi depositi. Il suo minerale più importante è il
cinabro (HgS). Il mercurio si trova in piccole quantità anche allo stato
elementare sotto forma di goccioline alla superficie di alcuni
giacimenti di cinabro, o amalgamato in giacimenti di oro e argento.
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Cinabro |
Il mercurio
elementare è un metallo bianco argenteo, l'unico liquido e notevolmente
volatile a temperatura ambiente. Presenta bassa viscosità, elevate
densità e tensione superficiale, mentre le conducibilità termica ed
elettrica, per quanto elevate, risultano notevolmente inferiori rispetto
a quelle degli altri metalli. Molti metalli (per esempio piombo, zinco,
cadmio, gallio, sodio, potassio, calcio, magnesio) si disciolgono nel
mercurio formando amalgame, costituite in alcuni casi da vere e proprie
soluzioni liquide o solide e in altri da composti intermetallici.
Il mercurio
si comporta chimicamente quasi come un metallo nobile. Infatti a
temperatura ambiente è stabile in aria secca o in ossigeno, non viene
attaccato dalle soluzioni acquose degli acidi non ossidanti e degli
alcali, non reagisce con idrogeno, azoto, fosforo, carbonio, ammoniaca,
acidi fluoridrico e cloridrico anidri. Viene peraltro attaccato a freddo
dall'acido nitrico, dagli alogeni, dagli acidi bromidrico e iodidrico
anidri, dall'ozono e da alcune soluzioni saline. A temperature più
elevate si ossida all'aria formando l'ossido mercurico, viene facilmente
attaccato dall'acido solforico concentrato e reagisce con lo zolfo.
COMPOSTI
Il mercurio
forma composti corrispondenti al suo stato di ossidazione +2 (composti
mercurici), che sono generalmente di tipo covalente e solo raramente di
tipo ionico e forma inoltre anche composti corrispondenti allo stato +1
(composti mercurosi) nei quali due atomi di mercurio sono legati a
formare lo ione Hg22+, sia allo stato solido che
in soluzione. Molti composti mercurosi però non esistono, data la grande
tendenza al disproporzionamento:
Hg22+
→ Hg + Hg2+
Tra gli
ossidi l'unico composto noto è l’ossido mercurico (HgO), solido
di colore giallo o rosso (a seconda delle dimensioni dei cristalli), di
natura covalente, che può esistere nella forma rombica e in quella
esagonale. Può essere preparato per riscaldamento del mercurio all'aria
o per pirolisi del nitrato mercurico a circa 350°C:
2 Hg + O2
→ 2HgO
2Hg(NO3)2
→ 2HgO + 4NO2 + O2
L'HgO è
notevolmente reattivo: al di sopra di 500°C si decompone nuovamente
negli elementi, ed è in grado di ossidare molte sostanze riducenti
(idrogeno, diossido di zolfo, formaldeide) con formazione di mercurio
metallico. Con perossido di idrogeno forma il perossido di mercurio
(HgO2), di colore rosso, esplosivo. L'ossido ha
applicazioni come fungicida, come componente di vernici navali, e in
alcuni tipi di pile a secco.
Gli
alogenuri di mercurio (I) (alogenuri mercurosi) sono tutti composti
ionici e con la medesima struttura cristallina. Sono poco solubili in
acqua (tranne il fluoruro mercuroso Hg2F2 che però
in essa si idrolizza.
Tra di essi
importante è il cloruro mercuroso (Hg2Cl2),
presente anche in natura come minerale (calomelano). Può essere
preparato trattando con cloruro di sodio una soluzione di nitrato
mercurico, oppure da mercurio metallico e cloruro mercurico. È un solido
bianco, insolubile in acqua e negli alcoli, che tende a disproporzionare
per azione del calore, della luce o in ambiente acquoso alcalino.Con
ammoniaca annerisce poiché forma mercurio metallico e diversi derivati
azotati. Il cloruro mercuroso, che ha tuttora alcuni impieghi in campo
farmaceutico, è utilizzato nel cosiddetto elettrodo a calomelano.
Tra gli
alogenuri di mercurio (II) (alogenuri mercurici) il solo fluoruro
mercurico (HgF2) è un composto ionico, solubile in acqua,
nella quale si idrolizza pressoché completamente anche a freddo. Gli
altri alogenuri sono composti covalenti molecolari, poco solubili in
acqua, nella quale risultano praticamente indissociati. Il più
importante è il cloruro mercurico HgCl2 (detto anche
sublimato corrosivo perché facilmente sublimabile e molto tossico): è un
solido bianco, mediamente solubile in acqua, che si può preparare per
sintesi diretta dagli ti. È utilizzato come catalizzatore, intermedio
per la sintesi di molti composti del mercurio, disinfettante (in
soluzione molto diluita), fungicida e in fotografia.
Lo ioduro
mercurico (HgI2) è un solido rosso che può essere
preparato per aggiunta di .ioduro di potassio a una soluzione di HgCl2.
È insolubile in acqua ma solubile nelle soluzioni di ioduri alcalini con
formazione dello ione complesso tetraiodomercurato (II) [HgI4]2-.
La soluzione
del sale iodo-mercurato di potassio K2[HgI4]∙2H2O
costituisce il reattivo di Nessler, utilizzato per riconoscere
tracce di ammoniaca con le quali provoca una colorazione giallo-bruna.
Il
cianuro mercurico [Hg(CN)2] è un composto incolore,
solubile in acqua senza apprezzabile dissociazione.
Il
fulminato di mercurio [Hg(CNO)2] è un sale dell'acido
fulminico HONC. È un solido cristallino giallognolo, insolubile in acqua
che detona violentemente per urto o riscaldamento, e pertanto ha
applicazioni come componente di esplosivi. Può essere preparato
disciogliendo il mercurio in acido nitrico concentrato, e quindi
trattando con alcol etilico la soluzione.
Il
solfuro mercurico (HgS) esiste in due forme, la rossa, trigonale
(cinabro), e la nera, cubica, ottenibile per azione di solfuro di
idrogeno gassoso su una soluzione acquosa acida di HgCl2. È
insolubile in acqua e nella maggior parte degli acidi, a eccezione di
acido bromidrico e acido iodidrico con i quali forma ioni
complessi tetraalogenomercurato (II).
Il
solfato mercurico (HgSO4) si può ottenere da mercurio
metallico e acido solforico concentrato. È un sale poco solubile in
acqua, nella quale si idrolizza facilmente. Oltre i 600°C si decompone
completamente in mercurio, ossigeno, diossido di zolfo e triossido di
zolfo. Riducendo il solfato mercurico con diossido di zolfo o mercurio,
è possibile ottenere il solfato mercuroso (Hg2SO4),
che ha applicazioni come componente delle pile standard tipo Clark e
Weston.
Il
nitrato mercurico [Hg(NO3)2] allo stato anidro
può essere preparato per reazione tra HgO e tetrossido didiazoto: è un
composto molto solubile in acqua nella quale si idrolizza con facilità a
caldo.
Per quanto
riguarda i composti di coordinazione, sia nello stato di
ossidazione +1 sia in quello +2 il mercurio forma diversi complessi,
stabili sia in soluzione sia allo stadio solido.
UTILIZZO
Il mercurio
metallico, che viene in genere commercializzato in recipienti di
acciaio, è largamente utilizzato per le sue peculiari caratteristiche
(basso punto di fusione, elevata densità e tensione superficiale,
notevole inerzia chimica), in apparecchiature elettriche di vario tipo,
quali lampade ultraviolette, pompe da vuoto a diffusione di mercurio,
pile a secco, manometri, termometri e regolatori di portata dei gas.
Altri impieghi si hanno per catodi liquidi in vari processi
elettrolitici industriali, tra cui quello cloro-soda (metodo delle celle
ad amalgama), e per formare amalgame con molti metalli. Composti
organici e inorganici del mercurio vengono impiegati come
antiparassitari e fungicidi in agricoltura, in taluni prodotti
farmaceutici e in chimica come catalizzatori di numerose sintesi. Il
fulminato di mercurio è un esplosivo impiegato nei detonatori.
PRODUZIONE
Il
minerale di cinabro, che contiene generalmente lo 0,3-3% di
mercurio, dopo macinazione ed eventuale concentrazione per
flottazione, viene trattato in forni continui (o in storte
discontinue riscaldate esternamente) a 600-700°C in corrente di
aria:
HgS + O2
→ SO2 + Hg
Il
mercurio distilla e, dopo passaggio attraverso appositi separatori di
polvere, viene condensato per raffreddamento. In altri processi,
utilizzati nel caso di minerali molto ricchi in mercurio o contenenti
zolfo libero, l'arrostimento del cinabro viene effettuato in presenza di
calce (o ferro) e in assenza di aria. Per esempio con calce si ha:
4HgS + 4CaO
→ CaSO4 + 3CaS + 4Hg
Con questi
processi si ottiene mercurio con una purezza di circa il 99,5%, già
utilizzabile commercialmente in numerosi casi. Un'ulteriore
purificazione (fino a un titolo di circa il 99,95%) viene eventualmente
effettuata per distillazione a pressione ridotta.
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Nuclide |
% *5 |
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196Hg |
0,14 |
| 198Hg |
10,02 |
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199Hg |
16,84 |
| 200Hg |
23,13 |
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201Hg |
13,22 |
| 202Hg |
29,80 |
| 204Hg |
6,85 |
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*1 Relativo all'ossido con
valenza maggiore |
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*2
Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello
dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che
non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere
definita con precisione |
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*3 Alla t =
20 °C e P = 1 atmosfera |
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*4 per solidi e liquidi è
espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1
atmosfera |
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*5 % = abbondanza in natura
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