Il gallio deve il suo nome alla Gallia luogo di nascita di Lecoq de Boisbaudran che lo scoprì in un giacimento di blenda nel 1886. È un elemento relativamente raro, è presente nella crosta terrestre con una percentuale di circa il 2∙10-3 %.
È un metallo di colore bianco argenteo, allo stato solido piuttosto molle e fragile. Proprietà tipiche del gallio liquido sono la bassa tensione di vapore anche a temperature molto elevate e la densità al punto di solidificazione che (come per l'acqua) è superiore a quella del solido.
Chimicamente il gallio è un elemento abbastanza reattivo, simile all'alluminio. Pur essendo notevolmente elettropositivo, a temperatura ambiente è stabile all'aria poiché si ricopre di un sottile strato di ossido che lo protegge, e non reagisce a freddo con l'acqua e con gli acidi ossidanti in seguito alla passivazione. Viene invece attaccato dagli acidi cloridrico e fluoridrico concentrati e, dato il suo carattere anfotero, reagisce con le soluzioni degli idrossidi alcalini liberando idrogeno e formando dei sali, i gallati. Reagisce inoltre facilmente con gli alogeni a freddo e con altri non-metalli (zolfo, fosforo) a temperature più elevate.
I principali composti di gallio corrispondono al numero di ossidazione +3; ne sono però noti altri corrispondenti anche ai numeri di ossidazione +1 e +2.
Tra gli ossidi, il monossido di gallio Ga2O è un solido di colore marrone, non molto stabile e dal comportamento riducente, che tende a ossidarsi a triossido Ga2O3; quest'ultimo, ottenibile per riscaldamento del gallio all'aria o per decomposizione termica del nitrato, è un composto notevolmente stabile dopo calcinazione, difficilmente solubile nelle soluzioni acquose acide o alcaline.
Il tricloruro di gallio GaCl3 è un solido incolore abbastanza volatile, che fonde a 77,7 °C; allo stato solido e liquido la molecola è dimerica, corrispondente alla formula Ga2Cl6. È molto solubile in acqua, dove tende a idrolizzarsi formando ioni complessi nei quali il gallio possiede numero di coordinazione 4 o 6; inoltre, è un tipico acido di Lewis.
Tra i composti con fosforo, arsenico e antimonio, si ricordano il fosfuro di gallio, GaP, l'arseniuro di gallio, GaAs, e l’antimoniuro di gallio, GaSb, composti chimicamente stabili che appartengono alla classe dei semiconduttori. Per le loro peculiari caratteristiche elettriche hanno trovato importanti impieghi nei dispositivi elettronici.
Dato l'elevato costo e la corrosività verso gli altri metalli ad alta temperatura, non ha significativi impieghi diretti; alcuni suoi composti hanno però assunto notevole importanza per le loro applicazioni nel settore elettronico.
Viene ricavato come sottoprodotto della produzione industriale dell'alluminio dalle bauxite e, come sottoprodotto dell'estrazione dello zinco.
| PROPRIETA' GENERALI | |
| Nome | gallio |
| Simbolo | Ga |
| Numero Atomico | 31 |
| Periodo | 4 |
| Gruppo | III |
| Comportamento dell'Ossido (*1) | anfotero |
| PROPRIETA' ATOMICHE | |
| Massa Atomica in uma (*2) | 69,72 |
| Elettronegetività (Pauling) | 1,6 |
| Numeri di Ossidazione | +3 |
| Energia di 1^ Ionizzazione (eV) | 6,00 |
| Raggio Atomico (Angstrom) | 1,41 |
| PROPRIETA' FISICHE | |
| Stato di Aggregazione (*3) | solido |
| Temperatura di Fusione (°C) | 30 |
| Temperatura di Ebollizione (°C) | 2403 |
| Densità (*4) | 5,32 |
| Struttura Cristallina | romboedrico |
| *1 = Relativo all'ossido con valenza maggiore | |
| *2 = Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere definita con precisione | |
| *3= Alla t = 20 °C e P = 1 atmosfera | |
| *4 = per solidi e liquidi è espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1 atmosfera | |
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