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IL BROMO
CARATTERISTICHE GENERALI
Il Bromo è un elemento piuttosto raro in
natura (circa 2 ppm nella crosta terrestre) dove non esiste libero, ma
si trova soprattutto sotto forma di bromuri disciolti nelle acque marine
e, in concentrazioni molto più elevate in mari interni (come per esempio
il Mar Morto), saline naturali e laghi salmastri. Il bromo fu scoperto
nel 1826 indipendentemente dal francese A.J. Balard e dal tedesco C.J.
Lòwig.
Il bromo puro è un liquido rosso bruno,
di cattivo odore (donde il nome, dal greco bromòs, fetore), molto
volatile, lacrimogeno ed estremamente irritante e tossico per l'apparato
respiratorio e la pelle anche a basse concentrazioni. Ha molecola
biatomica Br2 sia allo stato liquido che di vapore; è
abbastanza solubile in acqua (la soluzione prende il nome di “acqua di
bromo”, molto solubile in solventi apolari come il solfuro di carbonio,
il tetracloruro di carbonio e il benzene). Appartenendo al gruppo degli
alogeni, il bromo è un tipico elemento elettronegativo non metallico, ed
è un energico ossidante poiché tende a passare allo stato di ossidazione
-1. La sua reattività e le sue proprietà ossidanti sono in genere
intermedie tra quelle del cloro e dello iodio: reagisce direttamente con
molti metalli anche a temperatura ambiente, soprattutto se in presenza
di acqua, anche in piccola quantità, e si combina con diversi
non-metalli.
Tanto allo stato di vapore che di liquido
il bromo esercita azione irritante sugli occhi, la cute e soprattutto
sull'epitelio respiratorio, con il quale venendo a contatto provoca
blocco dell'assorbimento di ossigeno e conseguente asfissia (ad alte
concentrazioni o per esposizione prolungata, può anche essere letale).
Tutti i composti del bromo presentano, in varia misura, una certa
tossicità; le concentrazioni ammesse in ambienti di lavoro sono definite
da precisi limiti.
COMPOSTI
Il bromo forma sia legami ionici (in
particolare con i metalli alcalini e alcalino-terrosi) che covalenti. I
più importanti stati di ossidazione presentati (ma non i soli) sono: +1,
+3, +5, +7, -1; (corrispondendo quest'ultimo alla maggiore stabilità).
Tutti i composti del bromo a numero di ossidazione -1 possono agire da
ossidanti.
L’acido bromidrico composto
gassoso di formula HBr, si ottiene per reazione diretta dei due
elementi. E’ un acido molto forte, che con acqua dà un azeotropo, col
48% di acido.
I sali dell’acido bromidrico sono i
bromuri. Tra questi ricordiamo il bromuro di sodio (NaBr) che a
temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino incolore e
inodore.
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Bromuro di
sodio |
Si conoscono almeno otto diversi
ossidi del bromo, tutti composti instabili, a carattere di forti
ossidanti.
Tra gli ossoacidi i più noti sono
corrispondenti agli stati di ossidazione +1 (acido ipobromoso HBrO, che
è un acido debole), +5 (acido bromico HBrO, acido forte), +7 (acido
perbromico HBrO4, acido forte). Sono tutti energici ossidanti. I loro
sali alcalini hanno trovato alcune applicazioni industriali soprattutto
per le loro proprietà ossidanti.
Esiste tutta una serie di
bromoderivatì degli idrocarburi, sia saturi sia insaturi. Molti di
questi hanno dirette applicazioni nell'industria farmaceutica, come
agenti antifiamma, solventi, intermedi nell'industria chimica organica,
additivi per carburanti, disinfestanti agricoli per fumigazione. Tra
essi il bromometano (CH3Br) o bromuro di metile, gas inodore,
non infiammabile, e l’l,2-dibromoetano (BrCH2CH2Br),
liquido incolore fortemente volatile, completamente miscibile con molti
solventi organici e praticamente insolubile in acqua.
L'1,2-dibromoetano, che può essere preparato per addizione del bromo
all'etilene, è largamente utilizzato nelle benzine antidetonanti
contenenti piombo tetraetile per impedire la formazione di depositi di
piombo nei cilindri dei motori, poiché forma bromuri di piombo volatili;
tale impiego assorbe una quota superiore al 70% della produzione
mondiale di bromo.
UTILIZZO
Il
bromo elementare ha limitati impieghi come battericida (soprattutto per
la disinfezione delle acque) e come ossidante decolorante nell'industria
cartaria e tessile; la maggior parte viene però utilizzata per la
preparazione di suoi composti inorganici e organici di largo impiego.
PRODUZIONE
Il bromo si prepara a partire dalle
acque madri delle saline o di ricristallizzazione del salgemma
(salamoie arricchite in bromuri), oppure direttamente dalle acque
marine, per ossidazione con cloro (C12) che si riduce a
ione cloruro (Cl-)
Cl2 + 2Br - → Br2
+ 2Cl-
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Nuclide |
% *5 |
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79Br |
50,6 |
| 81Br |
49,4 |
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*1 Relativo all'ossido con
valenza maggiore |
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*2
Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello
dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che
non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere
definita con precisione |
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*3 Alla t =
20 °C e P = 1 atmosfera |
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*4 per solidi e liquidi è
espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1
atmosfera |
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*5 % = abbondanza in natura
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