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L'ARSENICO

 

CARATTERISTICHE GENERALI

E’ un elemento poco abbondante (circa 5 ppm nella crosta terrestre), ma largamente diffuso in piccole concentrazioni come impurezza in vari minerali.

L'arsenico è noto all'uomo in alcuni suoi composti fin dall'antichità; ricordato come solfuro da Ippocrate (400 a.C.) fra i medicamenti, pare sia stato ottenuto come elemento già nel sec. XIII. Venne isolato da J. Schroeder nel 1640; la prima descrizione scientifica dei metodi di preparazione risale alla metà del 1700.

I minerali più importanti che lo contengono sono i solfoarseniuri come il mispickel o arsenopirite, i solfuri orpimento e realgar, l'ossido arsenolite. L'arsenico esiste raramente anche allo stato nativo.

Orpimento

Arsenico nativo

Nella sua forma allotropica stabile a temperatura ambiente, l'arsenico grigio o metallico ha l'aspetto di un metallo color acciaio, fragile, romboedrico. In questa forma allotropica, ha proprietà semimetalliche. L'arsenico esiste almeno in un'altra forma allotropica, l'arsenico giallo (analogo al fosforo bianco e all'antimonio giallo) a molecola tetraedrica As4, stabile solo a basse temperature. Allo stato di vapore l'arsenico esiste nella forma molecolare As4 tetraedrica.

L'arsenico metallico è abbastanza reattivo: stabile in aria secca a temperatura ambiente, inizia a ossidarsi a circa 200°C dando fosforescenza, e brucia a circa 400°C con formazione di fumi bianchi di triossido (As4O6). In aria umida si ossida superficialmente annerendo anche a freddo; non è attaccato dall'acqua, dagli acidi non ossidanti e dalle soluzioni alcaline diluite, ma è attaccato da acido nitrico, acqua ragia e altri ossidanti formando generalmente acido arsenico, e dalle soluzioni concentrate bollenti degli idrossidi alcalini. Si combina facilmente con gli alogeni, con zolfo e con molti non-metalli; con i metalli, anche quando non forma arseniuri, da leghe in genere molto fragili. L'arsenico, soprattutto sotto forma di composti inorganici, è fortemente tossico per l'uomo e gli animali. L'ingestione può provocare la morte (asfissia arsenicale) e, nei casi meno gravi, forti dolori addominali, cefalea, debolezza cardiaca e una progressiva paralisi degli arti inferiori e successivamente di quelli superiori.

COMPOSTI

L'arsenico si comporta nei suoi composti come un non metallo e, data la sua posizione centrale nel sistema periodico, da praticamente solo legami covalenti. I suoi stati di ossidazione più importanti sono -3, +3 e +5.

Il triossido, che corrisponde alla formula doppia As4O6; (esaossido di tetrarsenico), è abbastanza solubile in acqua dove si comporta come un ipotetico acido arsenioso (H3AsO3), acido debole che non può essere isolato ma di cui si conoscono i sali (arseniti). Gli arseniti sono ottenibili per reazione all'ossido con le basi; esistono ortoarseniti come per esempio Na3AsO3 e metaarseniti come NaAsO2.

Il pentossido di arsenico, che corrisponde anch'esso alla formula doppia As4O10 (decaossido di tetrarsenico), è un solido bianco, molto solubile in acqua dove forma acido arsenico (H3AsO4). L'acido arsenico è un acido di media forza, ed è un energico ossidante essendo l'arsenico più stabile nello stato di ossidazione +3.

Il triidruro di arsenico o arsina (AsH3) è un gas incolore e volatile, infiammabile e altamente tossico, di caratteristico odore agliaceo. Si può ottenere per decomposizione con acqua degli arseniuri dei metalli alcalini oppure per riduzione con idrogeno nascente dell'arsenico o di qualunque suo composto inorganico.

Esistono tutti gli alogenuri dell'As (III); tra essi il tricloruro (AsCl3), che può essere preparato trattando l'ossido con acido cloridrico.

Dei pentaalogenuri il solo composto stabile è il pentafluoruro (AsF5) che può essere preparato per azione del fluoruro sull'arsenico o sul trifluoruro, AsF3; è un gas incolore di struttura simile all'analogo composto del fosforo.

Esistono diversi solfuri dell'arsenico. L'As2S3 e l’As2S5. Possono essere preparati, oltre che per sintesi diretta dagli elementi, anche per precipitazione con idrogeno solforato da soluzioni acide di sali rispettivamente di As (III) e As (V).

Con molti metalli più elettropositivi l'arsenico può formare oltre che leghe, anche composti binari detti arseniuri tra i quali hanno assunto in questi ultimi anni una certa importanza in elettronica per le loro proprietà di semiconduttori (soprattutto gli arseniuri di gallio, GaAs, e di indio, InAs).

Infine l'arsenico da una vasta classe di composti metallorganici chiamati composti arsenorganici.

UTILIZZO

L'arsenico metallico ha limitate applicazioni in alcune leghe: per esempio viene utilizzato in piccole concentrazioni negli ottoni ad alto tenore in zinco per migliorarne alcune caratteristiche, nel piombo e alcune sue leghe per aumentarne la durezza a temperature elevate e negli acciai per talune particolari applicazioni. A purezza elevatissima viene impiegato per la preparazione di arseniuri (in particolare di gallio, indio e tallio) utilizzati come semiconduttori in elettronica. La maggior parte dell'arsenico è utilizzata o come As4O6 (come ossidante nella fabbricazione del vetro, nell'industria del pellame, come insetticida) o sotto forma di composti ottenuti a partire da questo ossido. In particolare vi è un notevole impiego di acido arsenico e di arseniati di calcio e di sodio (nonché di derivati organici come l'acido cacodilico) in agricoltura come insetticidi anticrittogamici, diserbanti e defolianti (per esempio per il cotone).

PRODUZIONE

 

L'arsenico metallico, può essere preparato, oltre che per riduzione con carbone degli ossidi, per riscaldamento in storte refrattarie dell'arsenopirite a 700°C circa in assenza d'aria. L'arsenico sublima e viene ricondensato in opportuni collettori raffreddati. La maggior parte dell'arsenico, viene però ottenuta sotto forma del suo ossido As4O6 come sottoprodotto del trattamento di altri minerali metallici, per esempio dall'arrostimento di minerali di rame, piombo o pirite. L'As4O6 può essere successivamente purificato per sublimazione frazionata fino a un titolo superiore al 99%.

 

PROPRIETA' GENERALI

Nome

Arsenico

Simbolo

AS

Numero atomico

33

Periodo

4

Gruppo

V

Comportamento dell'ossido *1

Acido debole

PROPRIETA' ATOMICHE

Massa atomica (uma) *2

74,92

Elettronegatività  (Pauling)

2,0

Configurazione elettronica

(Zn)4p3

Numeri di ossidazione

±3 ±5

Energia di 1a  ionizzazione (eV)

9,81

Raggio atomico (Å)

1,39

PROPRIETA' FISICHE

Stato di aggregazione *3

Solido

Temperatura di fusione (°C )

817

Temperatura di ebollizione (°C )

/

Densità  *4

5,73

Struttura cristallina

Ortorombico

ISOTOPI

Nuclide

% *5

75As

100

 

 *1  Relativo all'ossido con valenza maggiore

 *2   Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere definita con precisione

 *3  Alla t = 20 °C e P = 1 atmosfera

 *4  per solidi e liquidi è espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1 atmosfera

 *5  % = abbondanza in natura

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