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Nuclide |
% *5 |
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40Ca |
96,97 |
| 42Ca |
0,64 |
| 43Ca |
0,14 |
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44Ca |
2,06 |
| 46Ca |
0,0033 |
| 48Ca |
0,185 |
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*1 Relativo all'ossido
con
valenza maggiore |
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*2 Una
eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello
dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che
non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere
definita con precisione |
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*3 Alla t
= 20 °C e P = 1 atmosfera |
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*4 per solidi e liquidi è
espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1
atmosfera |
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*5 % = abbondanza in natura
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comprenderne il significato
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CARATTERISTICHE GENERALI
Benché i
composti del calcio, in particolare l'ossido e l'idrossido usati come
malte per l'edilizia, fossero noti fin dalla prima antichità, il calcio
metallico venne isolato per la prima volta solo nel 1808 da H. Davy, che
ideò uno specifico procedimento di elettrolisi del cloruro di calcio.
Il
calcio è tra gli elementi
più abbondanti e diffusi in natura (3,5% circa nella crosta terrestre) dove
non si trova mai libero, ma combinato in minerali quali il carbonato CaCO3,
che è il principale costituente del marmo e dei calcari, il carbonato
doppio CaCO3∙MgCO3, il solfato idrato CaSO4∙2H2O,
il fluoruro CaF2 e altri. Come silicato (feldspati, anfiboli,
pirosseni, granati ecc.) entra inoltre nella composizione di importanti
rocce silicee. I terreni e le acque contengono praticamente sempre
calcio; il tenore in questo elemento ha notevole importanza nel caso
delle acque potabili e industriali, nelle quali costituisce l'elemento
principale della loro durezza. Indispensabile alla vita degli animali e
della maggior parte dei vegetali, il calcio è contenuto nei liquidi
organici di questi, e, sotto forma di carbonati e fosfati, è uno dei
costituenti delle ossa e dei denti.
Il Calcio
è un
metallo bianco-argenteo, abbastanza tenero (con una durezza compresa
tra quella del sodio e quella dell'alluminio), duttile e malleabile
anche a bassa temperatura.
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Silicato di
Calcio (Apofillite) |
Calcio |
E’ un elemento molto elettropositivo e
quindi riducente, tendente a passare allo stato di ossidazione +2. È
perciò notevolmente reattivo, soprattutto se impuro, anche se in misura
minore dei metalli alcalini: a freddo decompone l'acqua con svolgimento
di idrogeno, si ossida all'aria umida, reagisce con il fluoro e si
scioglie in ammoniaca liquida dando una soluzione intensamente colorata
in blu. A temperature tra i 200 e i 500 °C circa reagisce con l'idrogeno l'azoto, il
cloro, lo zolfo e il fosforo; a temperature ancora superiori
reagisce con il carbonio e il silicio e può ridurre gli alogenuri e gli
ossidi di ferro, cromo e altri metalli.
COMPOSTI
Il più importante
composto del calcio è il carbonato di calcio (CaCO3),
abbondante
in natura nelle rocce sedimentarie sia come minerale puro (calcite e
aragonite) sia come costituente dei calcari. È un sale poco solubile
in acqua, ma abbastanza solubile in essa in presenza dell’anidride
carbonica in seguito alla formazione dell'idrogenocarbonato o
bicarbonato, più solubile:
CaCO3
+ H2O + CO2 →
Ca(HCO3)2
Questa
reazione reversibile è molto importante nel ciclo geochimico del
calcio; inoltre essa da luogo, nel caso di acque a elevata durezza
temporanea, alla formazione di incrostazioni in tubazioni e caldaie.
Infatti per riscaldamento o evaporazione parziale della soluzione si
elimina l'anidride carbonica e l'equilibrio si sposta a sinistra con
precipitazione del carbonato. Il
carbonato di calcio trova largo impiego nella preparazione della calce
e dei cementi; inoltre viene utilizzato in molte industrie come
materiale di carica e come neutralizzante. Il solfato di caldo biidrato
(CaSO4∙2H2O) costituisce in natura il minerale
gesso (anidro, CaSO4, costituisce il minerale anidrite).
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Calcite |
Il nitrato di calcio
[Ca(NO3)2] esiste in diverse forme idrate tra le
quali si ricorda il tetraidrato Ca(NO3)2∙ 4H2O.
Può essere preparato per reazione tra calcare e acido nitrico; anidro è
un sale fortemente igroscopico, largamente utilizzato nella formulazione
di concimi azotati e in pirotecnica.
Tra i
fosfati i più importanti sono il tetraidrogenodifosfato di calcio,
Ca(H2PO4)2, chiamato comunemente fosfato monocalcico, abbastanza
solubile in acqua; l'idrogeno fosfato di calcio (CaHPO4), chiamato
fosfato bicalcico; il difosfato tricalcico, Ca3(PO4)2, chiamato fosfato tricalcico. Essi trovano larghissimo impiego come componenti dei
concimi fosfatici, che vengono generalmente ottenuti a partire da
fosfati naturali quali per esempio le apatiti.
L'ipoclorito di calcio [Ca(ClO)2] sia anidro sia nelle forme idrate è un
sale molto solubile in acqua, che si comporta come un energico
ossidante
L'acetato
di calcio-monoidrato, di formula [(CH3COO)2Ca·H2O], è un sale molto
solubile in acqua, ottenibile per reazione tra acido acetico e ossido o
carbonato di calcio. Si utilizza come intermedio in molte reazioni,
come mordente in tintoria e inibitore di corrosione.
L'idruro
di calcio (CaH2) è ottenibile per sintesi diretta dagli elementi a ca
400 °C; reagisce con l'acqua a freddo con sviluppo di idrogeno e si
comporta come un forte riducente. Trova impiego come reagente in molte
sintesi organiche.
Il cloruro
di calcio (CaCl2) anidro è una sostanza fortemente
igroscopica, molto solubile in acqua con sviluppo di calore; il sale
idrato (CaCl2∙6H2O) è anch'esso molto solubile in acqua, con
assorbimento di calore. Il cloruro di calcio, che si ottiene
industrialmente come sottoprodotto nella preparazione del carbonato di
sodio con il processo Solvay , ha larghe applicazioni sotto forma di
sale anidro come agente essiccante e come antighiaccio stradale.
Il
fluoruro di calcio (CaF2) esiste in natura come minerale
fluorite, a differenza degli altri alogenuri di calcio è poco
solubile in acqua. È utilizzato come fondente in molti processi
metallurgici, nell'industria del vetro e delle ceramiche, e per la
preparazione di molti composti organici e inorganici del fluoro.
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Fluorite |
Il solfuro
di calcio (CaS) è un sale poco solubile in acqua, dove si idrolizza;
all'aria tende a ossidarsi a solfato. Ha applicazioni come depilante
nelle concia delle pelli e come componente di pigmenti per vernici
luminescenti.
UTILIZZO
Il calcio
metallico si utilizza per le sue proprietà riducenti, eventualmente in
lega con il litio, negli acciai e nelle leghe di rame e nichel, come desolforante e decarburante in vari acciai e leghe speciali, per
eliminare tracce di azoto e ossigeno dai gas nobili, per ottenere
metalli pregiati tramite riduzione dei loro ossidi (calciotermia), e
per preparare alcuni suoi composti come l'idruro. Piccole aggiunte di
calcio (impiegato generalmente in lega con silicio e magnesio-silicio)
migliorano notevolmente alcune proprietà di molti acciai e leghe di
alluminio, zinco, magnesio e piombo.
PRODUZIONE
I metodi più
convenienti per preparare il metallo si basano sulla riduzione per via
elettrolitica del cloruro (CaCl2) fuso (in miscela con
fluoruro di calcio o cloruro di potassio per abbassare il punto di
fusione) a circa 800 °C, oppure sulla riduzione del cloruro con alluminio;
un altro importante metodo si basa sulla riduzione dell'ossido con
alluminio in polvere, ad alta temperatura e sotto vuoto per facilitare
la distillazione del calcio metallico. Sia questo metodo (detto alluminotermico) sia i precedenti danno prodotti a titolo tra il 95 e il
98% circa. Mediante distillazione frazionata sotto vuoto è possibile
ottenere industrialmente un calcio a titolo 99,9%.
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