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PROPRIETA' GENERALI

Nome

Fosforo

Simbolo P
Numero atomico 15
Periodo 3
Gruppo V
Comportamento dell'ossido *1 Anfotero

PROPRIETA' ATOMICHE

Massa atomica (uma) *2 30,97
Elettronegatività  (Pauling) 2,1
Configurazione elettronica (Ne) 3s2 3p3
Numeri di ossidazione ±3 ±5
Energia di 1a  ionizzazione (eV) 10,48
Raggio atomico (Å) 1,28

PROPRIETA' FISICHE

Stato di aggregazione *3 Solido
Temperatura di fusione (°C ) 44
Temperatura di ebollizione (°C ) 280
Densità  *4 1,88
Struttura cristallina Cubica

ISOTOPI

Nuclide % *5
31P 100
 
 *1  Relativo all'ossido con valenza maggiore

 *2   Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere definita con precisione

 *3  Alla t = 20 °C e P = 1 atmosfera

 *4  per solidi e liquidi è espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1 atmosfera

 *5  % = abbondanza in natura

 

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CARATTERISTICHE GENERALI

 

Il fosforo (dal greco fosforos, portatore di luce), forse già noto agli alchimisti arabi del sec. XII, fu sicuramente ottenuto per la prima volta nel 1669 da H.Brand per riduzione dei sali fosfatici contenuti nell'urina, ma solo un secolo dopo Lavoisier lo riconobbe con sicurezza come elemento chimico. Il nome gli fu dato in seguito alle sue proprietà di emettere luce e incendiarsi all'aria. Infatti il Fosforo nella sua forma allotropica denominata fosforo bianco o fosforo giallo, si ossida emettendo una luminescenza abbastanza intensa.

 

 

 

Allo Stato elementare e a temperatura ambiente, il fosforo  è un solido che si presenta in diverse forme allotropiche. Il fosforo bianco, cristallino, di consistenza cerosa, si presenta sotto forma di una massa bianca traslucida ed è costituito da molecole tetratomiche P4. È estremamente tossico per gli organismi animali, facilmente infiammabile, così che deve essere mantenuto sott'acqua. Lentamente alla luce e rapidamente al calore il fosforo bianco si trasforma nella forma rossa (fosforo rosso) che a differenza della bianca non è facilmente infiammabile, non è velenosa e si ossida molto lentamente all'aria.

Altre forme allotropiche, più rare delle precedenti, sono il fosforo violetto e il fosforo nero.

 

Data la sua elevata reattività non si trova libero in natura ma combinato principalmente sotto forma di minerali e costituisce lo 0,11% della crosta terrestre, nella quale è il dodicesimo elemento in ordine di abbondanza.

 

Il fosforo è un elemento indispensabile in tutte le trasformazioni energetiche a livello cellulare: si ritrova nelle catene dei nucleotidi e nelle molecole fosfolipidiche; è presente nelle ossa, nel tessuto nervoso e nelle membrane cellulari.

 

Fra i composti con l'idrogeno, il più importante è il triidruro di fosforo PH3, noto anche con il nome di fosfina, molecola responsabile dei "fuochi fatui".

 

UTILIZZO

 

Il fosforo rosso utilizzato nella preparazione dei fiammiferi, in pirotecnica, come disossidante nella metallurgia dei bronzi e di certi tipi di acciaio e nella fabbricazione di svariati composti del fosforo. Il fosforo bianco viene invece largamente utilizzato per la produzione dell'acido fosforico e nella fabbricazione delle bombe incendiarie.

 

PRODUZIONE

Il fosforo bianco viene prodotto riscaldando in un forno elettrico, alla temperatura di 1450 °C, una miscela di fosfati naturali, carbone e silice:

2 Ca3(PO4)2  +  10C  +  6SiO2  →  6 CaSiO3 + 10 CO + P4

Il vapori di fosforo che vengono liberati, vengono raccolti allo stato fuso sotto uno strato di acqua, in modo da prevenirne l'ossidazione da parte dell'ossigeno atmosferico.

 

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