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Nitrato di potassio

Caratteristiche e proprietà del nitrato di potassio

Il nitrato di potassio è un sale ternario con formula chimica KNO3.

E' un composto ionico formato dagli ioni K+ e NO3-.

In soluzione acquosa si dissocia pertanto nel seguente modo:

KNO3(s) → K+(aq) + NO3-(aq)

Il KNO3 è un sale incolore, che alla temperatura ambiente cristallizza rombico tipo aragonite ed a 127°C si trasforma in una modificazione romboedrica.

Ha sapore amaro e dà sensazione di fresco al palato.

Fonde a 339°C; a temperatura più alta si decompone in ossigeno e nitrito di potassio secondo la reazione:

2 KNO3 → 2 KNO2 + O2

È assai solubile in acqua e soprattutto a caldo.

Conosciuto fin dalla più remota antichità, il nitrato di potassio era usato dai Cinesi e dai Greci in pirotecnica per la sua capacità di deflagrare in miscela col carbone. Infatti, arroventato con carbone deflagra e forma carbonato di potassio, svolgendo azoto ed anidride carbonica:

4 KNO3 + 5 C → 3 CO2 + 2 K2CO3 + 2 N2

Preparazione del nitrato di potassio

Nel secolo XVI G. Agricola descrisse la preparazione del nitrato di potassio nelle nitriere, cioè in bacini nei quali si ponevano miscelandoli terra, ceneri di piante e residui organici umettati con colaticcio di stalla, urina, ecc.; questi venivano lasciati per alcuni mesi all'azione nitrificante della flora batterica.

Si otteneva in tal modo la formazione di nitrato potassico misto a nitrato di calcio e di magnesio, i quali per ulteriore trattamento con ceneri di piante venivano a loro volta trasformati in nitrato di potassio.

Origine analoga debbono aver avuto i giacimenti di salnitro che si trovano nel Bengala, Ceylon, nelle Indie Olandesi, in Persia, in Rhodesia ed altrove e costituiscono le cosiddette terre nitriche dalle quali si estraeva per dilavamento il nitrato di potassio che successivamente veniva sottoposto a depurazione.

Dopo la guerra di Crimea, Wohler nel 1855 introdusse in Germania la preparazione del cosiddetto nitro di conversione, ottenuto per reazione di doppio scambio fra nitro del Cile e cloruro potassico secondo la reazione:

NaNO3 + KCl <==> NaCl + KNO3

La separazione del nitrato di potassio è possibile perchè il cloruro di sodio è il meno solubile tra tutti i sali coinvolti nella reazione.

Attualmente la preparazione industriale del nitrato di potassio avviene per reazione dell'acido nitrico con carbonato di potassio, secondo la reazione:

2HNO3 + K2CO3 → 2KNO3 + H2O + CO2

In laboratorio è possibile ottenere il nitrato di potassio facendo reagire il nitrato di ammonio con l'idrossido di potassio, secondo la reazione:

NH4NO3(aq) + KOH(aq) → NH3(g) + KNO3(aq) + H2O(l)

Alternativamente è possibile ottenere KNO3 facendo reagire il nitrato di ammonio con una soluzione di KCl:

NH4NO3(aq) + KCl(aq) → NH4Cl(aq) + KNO3(aq)

Il nitrato di potassio può essere ottenuto anche neutralizzando l'acido nitrico con l'idrossido di potassio:

KOH(aq) + HNO3 → KNO3(aq) + H2O(l)

Usi del nitrato di potassio

Il nitrato di potassio è usato nella preparazione della polvere nera, dei fiammiferi e dei fuochi d'artificio.

Viene pure usato nella fabbricazione di alcuni vetri speciali, di smalti per ceramiche, come conservativo per la carne, in galvanostegia ed in medicina.

Trova applicazione anche come fertilizzante in quanto riesce a fornire due degli elementi essenziali per la crescita delle piante: il potassio e l'azoto.

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