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Tallo

Che cos'è il tallo?

Il tallo è una struttura indifferenziata presente in diversi gruppi di organismi non mobili, e corrisponde al corpo delle piante inferiori, funghi, alghe, licheni, muschi, epatiche.

Ha la peculiarità di non presentare specializzazioni in tessuti ed organi -come fusto, foglie e radici- caratteristici delle piante superiori: nel tallo quindi non sono mai presenti tessuti vascolari.

È possibile però osservare delle analogie con le strutture evolutivamente superiori, e si parla in tal caso di pseudotessuti (come nei muschi): presentano una similitudine funzionale e macroscopica che non è corrisposta però a livello microscopico.

Esistono anche casi in cui una pianta superiore (Lemnoideae) ha una crescita a mo' di tallo, e si definisce quindi come struttura talloide, o semplicemente talloide.

Differenti tipi di tallo

Il tallo è una struttura semplice e indifferenziata, ma nonostante ciò, è possibile individuare un vasto gruppo di talli con forme e funzioni differenti.

Di seguito è riportata una breve descrizione di talli fungini, di licheni e alghe.

Il tallo nei funghi

Fra i funghi sono due i tipi di tallo più comuni: il tallo unicellulare e il tallo filamentoso.

Il tallo unicellulare

Varia a seconda delle specie: nei chitridimicoti è una struttura più o meno sferica, che nel momento della riproduzione diventa essa stessa l'unità riproduttiva.

Lo stadio vegetativo e lo stadio riproduttivo non sono mai presenti assieme nello stesso tallo. Questi funghi vengono chiamati olocarpici.

I plasmodiophora consistono invece in una massa nuda di protoplasma ameboide, in cui sono presenti più nuclei.

Questo stadio è detto a plasmodio, e corrisponde alla fase vegetativa del fungo.

Il plasmodio diploide si può quindi dividere per formare delle spore quiescenti.

I lieviti possono presentare talli unicellulari, anche se sono correlati maggiormente alla forma filamentosa dello stesso.

Il tallo filamentoso

È diffuso nella stragrande maggioranza dei funghi; si sviluppa a partire da una spora quando questa trova un substrato di crescita ottimale.

In alcuni funghi la spora genera solo una struttura tubulare a crescita ridotta, la quale viene chiamata ifa.

Solitamente però, una spora dà origine a un tallo dall’aspetto cotonoso che si compone di una intricata rete di ife.

Le ife si accrescono sopra o all’interno del substrato per svolgere una funzione trofica, ma ad un certo momento alcune di esse maturano in corpi riproduttivi, i quali si estendono poi verso l’aria.

Un’ifa è strutturata come un tubicino dalle pareti molto sottili, riempito o alternativamente spalmato di citoplasma; si insinuano in ogni direzione nel o sopra il substrato fino a formare una rete lassamente interconnessa.

Quando sotto terra, le ife si presentano incolori, ma spesso i corpi areei di vari funghi sono colorati: questo è dovuto alla presenza di pigmenti della parete delle ife, i quali si crede non svolgano alcun ruolo nella fisiologia del fungo.

Le ife hanno accrescimento apicale, e possono ramificarsi. Nella loro interezza costituiscono il corpo vegetativo del fungo, cioè il tallo, il quale è comunemente chiamato micelio.

Le ife sono quindi l’unità strutturale del micelio, il quale rappresenta la struttura trofica del ciclo vitale del fungo.

Il micelio provvede ad espletare tutte le funzioni generali come quelle di una cellula vegetale: la respirazione, la crescita, l’assorbimento, la digestione, l’escrezione; non è in grado però di fotosintetizzare.

I funghi con questa disposizione vengono chiamati eucarpici

Ife di fungo filamentoso

Ife di fungo filamentoso al microscopio ottico.

Il tallo nelle alghe

Le dimensioni delle alghe variano considerevolmente da specie a specie: da minuscoli organismi unicellulari fino a forme multicellulari altamente differenziate; ma il corpo delle alghe è in tutte lo stesso tipo di struttura: un tallo, e non è differenziato né in foglie, né in fusto, né in radici.

Possono essere presenti, nei talli più sviluppati, analogie strutturali con i tessuti evolutivamente superiori.

I tipi di talli che si possono trovare nelle alghe sono:

Unicellulare

  • Mobile
  • Non mobile

Aggregato

  • Palmelloide
  • Dendroide

Coloniale

  • Mobile
  • Non mobile

Filamentoso

  • Non ramificato
  • Ramificato (semplice, eterotrico, pseudoparenchimatoso)

Sifonaceo

Parenchimatoso

tallo algale

Alcuni esempi di morfologie di tallo algale.

Il tallo nei licheni

I talli dei licheni possono essere suddivisi in diverso modo a seconda del criterio.

Su base funzionale distinguiamo:

  • Talli vegetativi
  • Talli non vegetativi/riproduttivi

In base alla forma possiamo distinguere:

  • Fogliosi: lobi a forma di foglia, con tessuti differenziati;
  • Crostosi: il tallo forma una crosta sopra al substrato, al quale è fermamente adeso;
  • Fruticosi: struttura altamente ramificata, spesso pendula;
  • Gelatinosi: il ficobionte è un cianobatterio che secerne polisaccaridi gelatinosi che assorbono e ritengono acqua;
  • Squamosi: scaglie piatte, piccole e ammassate;
  • Leprosi: composto prevalentemente da un film di granuli con poca matrice;
  • Filametosi: le ife fungine formano una guaina attorno i filamenti dell’alga;
  • Non visibili: per diverse ragioni non è possibile apprezzare il tallo.

esempi di talli nei licheni

A sinistra un lichene crostoso (Caloplaca aurantia). A destra un lichene fruticoso (Ramalina dilacerata).

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