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Streptococco

Cosa si intende per streptococco?

Il termine streptococco si riferisce a un gruppo di batteri Gram positivi, tutti latto-fermentanti, catalasi e ossidasi negativi.

Gli streptococchi sono cocchi che tendono a formare lunghe o corte catene, dovute all’associazione di più cellule.

Il gruppo degli streptococchi comprende tre generi: Lactococcus, sfruttato nel settore lattiero-caseario per la produzione di vari prodotti fermentati, come formaggi, yogurt, siero di latte, panna acida e insilati; Enterococcus, a cui appartengono streptococchi principalmente isolati dal tratto gastrointestinale; Streptococcus, di cui fanno parte specie normalmente presenti nelle vie respiratorie e alcuni importanti patogeni.

Le specie di Enterococcus e Streptococcus, simbionti dell’uomo e degli animali, possono essere responsabili di gravi infezioni opportuniste.

streptococco

Gli streptococchi sono cocchi Gram positivi e sono così chiamati perché dopo la scissione binaria alcune cellule tendono a rimanere unite formando catene di varia lunghezza.

Classificazione degli streptococchi

Gli streptococchi sono suddivisi in due grandi gruppi sulla base del tipo di emolisi indotta su terreni di agar sangue.

Alcuni batteri del genere Streptococcus provocano emolisi completa dei globuli rossi, visibile come un grande alone attorno alle colture su agar sangue. Questo fenomeno è indicato come emolisi β ed è dovuto alla produzione di streptolisina O o S, una proteina con proprietà emolitiche secreta da questo tipo di batteri.

Molti batteri dei generi Streptococcus, Enterococcus e Lactococcus non producono emolisine, ma inducono la formazione di aloni di colore bruno o verdastro attorno alle colonie a causa del rilascio di potassio da parte dei globuli rossi. In questo caso si parla di emolisi α.

Esistono anche streptococchi non emolitici. La mancata lisi dei globuli rossi è detta emolisi γ.

Un’ulteriore classificazione, in cui tuttavia non rientrano tutti gli streptococchi, tiene conto del tipo di carboidrati con caratteristiche antigeniche presenti nella parete cellulare. In base a questo criterio si identificano 20 gruppi designati con le lettere da A a U (mancano I e J).

Gli streptococchi β-emolitici riscontrabili nell’uomo appartengono al gruppo A, mentre quelli associati agli animali sono di tipo B. Gli enterococchi presentano l’antigene di tipo D e i lattococchi fanno parte del gruppo N e non sono patogeni.

Un importante criterio distintivo degli streptococchi è il tipo di emolisi indotto su agar sangue. L’emolisi completa dei globuli rossi è detta β. La formazione di aloni di colore verde o bruno attorno alle colonie non è dovuta a vera e propria emolisi ma al rilascio di potassio dai globuli rossi (emolisi α). In assenza di emolisi si parla di emolisi γ.

I batteri del genere Streptococcus rientrano in due gruppi principali: piogeni o emolitici e viridans o orali.

Gli streptococchi piogeni comprendono alcuni importanti patogeni dell’uomo e degli animali.

Tra i principali patogeni dell’uomo si ricordano: S.pyogenes, S.pneumoniae, S.agalactiae.

Agli streptococchi viridans appartengono circa 24 specie, presenti nella flora del tratto orofaringeo e in alcuni casi intestinale. Si tratta di streptococchi α emolitici, avirulenti, ma che possono provocare carie dentaria (S.mutans e S.sobrinus) ed endocarditi infettive subacute.

Streptococcus pyogenes

Streptococcus pyogenes o Streptococcus di gruppo A (GAS) è normalmente presente nel tratto superiore delle vie respiratorie di adulti sani.

Se le difese immunitarie si abbassano o viene introdotto un ceppo più virulento, questo batterio può essere causa di infezioni suppurative, cioè con formazione di pus, come la faringite streptococcica (un grave mal di gola), otite media (infezione dell’orecchio medio), mastite (infezione della ghiandola mammaria), impetigine (infezione dello strato superficiale della pelle), erisipela (infezione acuta della pelle).

Alcuni ceppi GAS producono esotossine responsabili della scarlattina e della sindrome streptococcica da shock tossico.

In alcuni casi S.pyogenes può causare improvvise e gravi infezioni sistemiche, come la cellulite (infezione degli strati sottocutanei) e la fascite necrotizzante (estesa distruzione dei tessuti sottocutanei, muscolare e adiposo).

Le infezioni d S.pyogenes non tempestivamente e adeguatamente trattate possono dare luogo ad altre gravi malattie, non suppurative, come la febbre reumatica (infiammazione e distruzione a livello di alcune aree come valvole cardiache e giunzioni articolari) e la glomerulonefrite post-streptococcica (accumulo di complessi antigene-anticorpo nei glomeruli con conseguenti infiammazione e forti dolori).

Streptococcus pneumoniae (pneumococco)

Anche S.pneumonaie è un normale componente della flora respiratoria, in ben il 40% degli individui sani.

In soggetti immunocompromessi o in presenza di ceppi più virulenti (i ceppi più invasivi e patogeni sono quelli capsulati), S.pneumonaie è responsabile di infezioni polmonari invasive, che possono provocare infezioni secondarie sempre a carico del sistema respiratorio, ma anche infezioni alle ossa, all’orecchio medio ed endocarditi.

Se non trattata, la polmonite pneumococcica invasiva ha un tasso di mortalità del 30%. Nei soggetti ospedalizzati il tasso di mortalità è 10%, anche in caso di massiccia terapia antibiotica.

Streptococcus agalactiae

S.agalactiae è uno streptococco di gruppo B β-emolitico che può provocare sepsi, meningite, polmonite e, talvolta, una disabilità permanente nei neonati, le cui madri siano portatrici di un’infezione vaginale non adeguatamente trattata con penicillina durante la gravidanza.

A livello genitale l’infezione da S.agalactiae è asintomatica.

Il genere Enterococcus

Gli enterococchi sono importanti batteri simbionti presenti nella flora del tratto gastrointestinale, perché resistenti all’azione dei sali biliari.

Sono in genere α- o γ-emolitici e formano colonie bianche su terreni di agar sangue.

Tra le specie principali si ricordano E.faecalis, E.faecium e E.durans. I batteri di queste specie possono essere responsabili di gravi infezioni opportuniste in soggetti immunodepressi, come prostatiti, endocarditi, sepsi e infezioni urinarie, spesso non trattabili a causa della resistenza a numerosi antibiotici.

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