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Sindrome di Down

Che cos'è la sindrome di Down?

La sindrome di Down o trisomia 21 è la più comune forma di aneuploidia compatibile con la vita (come succede anche per la sindrome di Edwards e la sindrome di Patau) .

La percentuale dei bambini affetti è di circa lo 0,15% tra i nati vivi ed è più frequente tra le nascite da madri di età avanzata.

Per tale ragione si raccomanda di eseguire l’amniocentesi e altri controlli in caso di gravidanze oltre i 35 anni.

Da un punto di vista genetico la causa più comune è la presenza di una copia in più del cromosoma 21 a causa di eventi di non disgiunzione dei cromatidi fratelli in mitosi o in meiosi II o dei cromosomi omologhi in meiosi I, avvenuti durante la formazione delle cellule germinali di uno dei due genitori (anche se è più frequente nelle cellule uovo).

Al momento della fecondazione, l’unione tra un gamete con due copie del cromosoma 21 e un altro correttamente aploide e quindi con una copia sola produce uno zigote trisomico.

Per indicare l’assetto cromosomico negli individui affetti da sindrome di Down si usa la simbologia 47, XX + 21 o 47, XY + 21, a seconda naturalmente del sesso dell’individuo.

non disgiunzione

La non disgiunzione dei cromosomi omologhi in meiosi I o dei cromatidi fratelli in meiosi II. La non disgiunzione in mitosi è paragonabile a quella in meiosi II. La fecondazione tra un gamete con due copie del cromosoma 21 (n+1) e un gamete con un corretto corredo aploide produce uno zigote trisomico.

cariotipo di un individuo di sesso maschile affetto da sindrome di Down

Esempio di cariotipo di un individuo di sesso maschile affetto da sindrome di Down.

Correlazione tra età della madre e rischio di nascita di bambini Down

È noto che le donne di età avanzata hanno un maggiore rischio di concepire bambini affetti da sindrome di Down.

La ragione non è ancora del tutto nota, ma si ipotizza che il maggior tempo di permanenza degli ovociti in profase I causi la rottura delle tetradi tra le coppie di cromosomi omologhi e quindi un’anomalia nella disgiunzione degli stessi in meiosi I.

Secondo questa ipotesi, quindi, la non disgiunzione responsabile della sindrome di Down avverrebbe solo durante la meiosi I degli ovociti.

incidenza crescente di nascite di bambini affetti da sindrome di Down all’aumentare dell’età della madre

Grafico che mostra un’incidenza crescente di nascite di bambini affetti da sindrome di Down all’aumentare dell’età della madre. Si noti come il rischio aumenti considerevolmente tra i 40 e i 45 anni.

La traslocazione Robertsoniana

Un’altra possibile causa della sindrome di Down, ma meno frequente (5% dei casi), è la traslocazione Robertsoniana.

Le manifestazioni cliniche associate alla sindrome di Down

La sindrome di Down è associata alla presenza ritardo mentale da lieve a moderato.

I soggetti presentano quozienti intellettivi compresi tra 20 e 50.

Sono presenti alcune caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche, come un viso ampio e appiattito, pieghe epicantiche sopra gli occhi, bassa statura, mani piccole con una piega in mezzo, lingua larga e di aspetto rugoso.

Le femmine sono fertili e la progenie può essere cromosomicamente normale o trisomica.

I maschi non possono riprodursi.

Molti bambini affetti da sindrome di Down nascono con difetti cardiaci, mentre meno frequenti sono le anomalie del tratto digerente.

Altre caratteristiche fenotipiche riscontrabili nei soggetti affetti da sindrome di Down comprendono un tono muscolare più debole, soprattutto durante l’infanzia, e un maggior rischio di comparsa di malattie come celiachia, reflusso gastroesofageo, ipotiroidismo, leucemia e Alzheimer.

I problemi all’udito e alla vista sono molto frequenti e le abilità linguistico-espressive sono limitate a causa di ritardi nello sviluppo del linguaggio.

Molti soggetti presentano difficoltà comportamentali come iperattività e disturbi ossessivo-compulsivi.

Sono diffusi anche disordini dello spettro autistico.

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