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Gemelli omozigoti

Il fenomeno dei gemelli omozigoti

In biologia i gemelli sono definiti come gli individui nati contemporaneamente da un unico parto.

Nell’uomo le gravidanze gemellari hanno un’incidenza di 1/70 rispetto alle gravidanze singole e i gemelli vengono classificati in due gruppi principali: gemelli omozigoti (o monozigotici o identici) e gemelli eterozigoti (o dizigotici o fraterni).

Questi ultimi sono più frequenti rispetto ai primi anche grazie al contributo della sempre maggiore diffusione delle tecniche di fecondazione assistita.

Vediamo nel dettagli il fenomeno dei gemelli omozigoti

I gemelli omozigoti derivano da un solo evento di fecondazione di un ovocita da parte di uno spermatozoo.

Per ragioni ancora sconosciute e da considerarsi accidentali, i primi blastomeri (le cellule derivate dalla divisione cellulare dello zigote) o la massa cellulare formatasi successivamente, in ogni caso prima che avvenga l’impianto, possono dividersi in due parti, ognuna a sviluppo indipendente.

I gemelli omozigoti sono geneticamente identici, visto che derivano da uno stesso zigote.

Essi, pertanto, condividono il 100% del loro DNA e sono sempre dello stesso sesso.

Tuttavia, possono presentare e sviluppare col tempo caratteristiche fisiche e comportamentali differenti, sicuramente influenzate dalla diversa esposizione ai vari fattori biologici e chimici, sia durante la vita intrauterina che dopo la nascita.

Caratteristiche dei gemelli omozigoti durante la gravidanza

La separazione dei primi blastomeri o della successiva massa cellulare possono avvenire in momenti diversi, portando alla formazione di gemelli omozigoti che possono condividere o meno alcune delle membrane extraembrionali che partecipano alla protezione e agli scambi nutritivi e gassosi tra il feto e la madre.

Nel 33% dei casi la separazione avviene entro il quinto giorno di gravidanza dando luogo a gemelli con corion e amnios distinti.

Il corion deriva da un gruppo di cellule dell’embrione e dà luogo alla componente embrionale della placenta, mentre l’amnios o sacco amniotico accoglie il liquido amniotico, che protegge l’embrione dalla disidratazione e da bruschi movimenti.

Se la separazione avviene tra il quinto e il nono giorno i gemelli avranno lo stesso corion ma saranno ancora contenuti in due diversi sacchi amniotici.

Questo avviene nei due terzi circa dei casi.

Una piccola percentuale di gemelli, circa l’1%, deriva da una separazione avvenuta dopo il nono giorno.

In questo caso condividono corion e amnios e sono più alte le probabilità che nascano congiunti (siamesi).

gemelli omozigoti

I gemelli omozigoti derivano dalla separazione dei primi blastomeri o della massa cellulare successiva, prima che avvenga l’impianto. A seconda di quando avviene la separazione si possono formare gemelli omozigoti con caratteristiche diverse. A) La separazione è avvenuta entro il quinto giorno e i due gemelli hanno corion e amnios distinti. B) La separazione è avvenuta tra quinto e nono giorno e i gemelli condividono lo stesso corion ma hanno amnios diversi. C) La separazione è avvenuta dopo il nono giorno e i gemelli sono contenuti nello stesso amnios.

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