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Arbovirus

Che cosa sono gli arbovirus?

Gli arbovirus sono virus che si mantengono in natura mediante trasmissione biologica tra ospiti Vertebrati suscettibili a opera di Artropodi ematofagi (ovvero Artropodi che si nutrono del sangue di vertebrati, in genere zecche o zanzare); successivamente gli arbovirus si moltiplicano e producono viremia nei Vertebrati.

Gli arbovirus sono trasmessi dagli Artropodi - per mezzo del morso - a nuovi Vertebrati dopo un periodo di incubazione estrinseca (per periodo di incubazione estrinseca si intende il lasso di tempo che intercorre tra l'ingestione del virus da parte del vettore e il momento in cui questo diviene infettante).

esempi di Artropodi vettori di arbovirus

Esempi di Artropodi vettori di arbovirus.

Gli arbovirus ontengono RNA e sono "eteresensibili" poichè sia l'etere etilico sia altri solventi organici possono disgregarli.

Sono i responsabili di zoonosi, trasmessa talvolta agli uomini - tramite una puntura - da artropodi vettori; nell'uomo gli arbovirus possono causare nevrassiti a tipo di encefalite, encefalomielite o meningoencefalite, dengue o altre malattie infettive.

Trasmissione e moltiplicazione degli arbovirus

La moltiplicazione di questi virus, penetrati nell'organismo di Vertebrati, si osserva principalmente nei tessuti linfoidi e mieloidi e nell'endotelio vasale.

La moltiplicazione nel sistema nervoso centrale è in funzione della capacità delle particelle virali di superare la barriera ematoencefalica e di infettare le cellule nervose.

Negli Artropodi gli arbovirus penetrano attraverso la suzione di sangue di Vertebrati infetti. Perché l'infezione si realizzi è necessario che la quantità di particelle virali, contenuta nel sangue ingerito, sia sufficiente a determinare la penetrazione e la successiva moltiplicazione di queste nelle cellule dell'epitelio colonnare del mesenteron.

Superata la barriera intestinale, l'agente patogeno passa nell'emolinfa che trasporta il virus alle ghiandole salivari e nei gangli cefalici e toracici.

E' interessante rilevare che negli Artropodi infetti, non si osservano segni di malattia, nè la formazione di anticorpi specifici.

Profilassi delle affezioni da arbovirus

Per la profilassi delle affezioni da arbovirus sono disponibili vaccini specifici.

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