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Ameba

Che cosa è un ameba?

L'ameba (o amoeba) è un organismo unicellulare eucariota appartenente al regno Protista, all’ordine dei Amoebidae.

Una particolare caratteristica delle amebe è il loro singolare movimento ameboide, che è dovuto a continui cambiamenti nella forma del corpo dal quale fuoriescono dei prolungamenti chiamati pseudopodi.

Possono avere dimensioni variabili da pochi µm fino a 5 mm.

Possiedono un vacuolo digestivo, che si trova sui pseudopodi, e nel quale avviene la digestione.

Si alimentano di piccoli organismi come le alghe che vengono inglobate dall’ameba grazie agli pseudopodi e di sostanze nutritive presenti nel mezzo liquido in cui si trovano.

Struttura dell'ameba

Struttura dell'ameba.

L’osservazione al microscopio elettronico permette di evidenziare al suo interno numerosi granuli di differente origine e la presenza dei vacuoli pulsanti che eliminano dalla cellula l’acqua in eccesso.

Si trovano in acque stagnanti e ricche di materia organica.

A volte possono anche avere effetti patologici sull’uomo provocando disturbi intestinali (dissenteria amebica).

Vi sono 9 specie patogene e 13 non patogene.

Riproduzione dell'ameba

Le amebe si riproducono per riproduzione asessuata tramite scissione binaria. Inoltre, per difendersi dall’ambiente esterno, possono andare incontro a fenomeni di incistamento.

L’amebiasi

L'amebiasi è una condizione patologica parassitaria causata dalle infezioni da Ameba. Il più delle volte risulta essere asintomatica, mentre altre volte il sintomo principale è dato da problemi intestinali che vanno dalla dissenteria lieve a quella grave.

Tale infezione è possibile riscontrarla soprattutto in paesi sottosviluppati e con scarse condizioni igieniche.

Esistono 2 forme del parassita:

  • Cisti che si trovano principalmente nelle feci solide, hanno una rapida diffusione dell’infezione tra gli uomini sia direttamente che indirettamente tramite acqua e cibo contaminato;
  • Trofozoita mobile che si trova principalmente nelle feci liquide, si nutre di tessuti e di batteri. Possono anche diventare cisti che poi verranno eliminate con le feci. Muore rapidamente a contatto con l’ambiente esterno.

La sintomatologia può essere o direttamente legata all’intestino o extraintestinale. I sintomi extraintestinali più diffusi riguardano l’ascesso al fegato che nei casi gravi si può manifestare con lesioni cutanee.

Diagnosi

La diagnosi può essere effettuata tramite esami di laboratorio sulle feci per le infezioni intestinali e tramite esami radiografici per quelle extraintestinali.

Trattamento

Le infezioni vengono trattate in un primo momento con metronidazolo o tinidazolo, in un secondo momento con un farmaco a scelta tra iodochinolo, paromomicina e diloxanide.

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