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Aceracee

Morfologia, sistematica e distribuzione delle Aceracee

Le Aceracee sono una piccola famiglia dell'ordine Sapindales, costituita da piante arboree o raramente arbustive, a foglia caduca, comprendente due soli generi con specie distribuite nell'emisfero boreale, generalmente nelle regioni temperate o sulle montagne (raramente nelle regioni tropicali, come a Giava).

Morfologia delle Aceracee

Le Aceracee posseggono foglie opposte, spesso palmate o pennate; i fiori, riuniti in fascetti, in racemi, o in corimbi, sono attinomorfi, andromonoici o dioici; i sepali e i petali sono in numero di quattro o cinque (raramente i petali mancano).

Le parti fertili poggiano su un caratteristico disco anulare o lobato.

Il numero degli stami è da quattro a dieci, generalmente otto; l'ovario è biloculare, compresso, provvisto di due stili liberi o connoti alla base; ogni loggia possiede due ovuli.

Il frutto è bialato (disamara); a maturità i due articoli che lo compongono si separano alla base, rimanendo chiusi. I semi sono spesso solitari, compressi.

Sistematica e distribuzione delle Aceracee

Le Aceracee vengono frequentemente confuse con le Sapindacee; ne differiscono tuttavia in maniera evidente per essere provviste di foglie opposte (le Sapindacee posseggono foglie alterne).

Dei due generi che costituiscono le Aceracee, il genere Dipteronia comprende una sola specie della Cina centrale.

Il genere Acer (acero) è diffuso invece in Asia, Europa e America; frequente nel Giappone, diviene più raro nell'Asia continentale dove lo si ritrova specialmente sulle montagne himalayane. Le foreste del Caucaso e della penisola balcanica sono ricche di aceri, mentre nell'Europa centrale - fino al Mediterraneo - ne esistono solo alcune specie. Il regno degli aceri è tuttavia l'America settentrionale: questi alberi sono frequenti dal Canada fino al Messico e sono uno degli elementi più caratteristici del paesaggio, particolarmente in autunno, per la vivace colorazione rossa che assume il fogliame prima di cadere. L'acero è anche l'"albero nazionale" del Canada.

Importanza economica delle Aceracee

Gli aceri sono utilizzati principalmente per la lavorazione del legno (in Europa specialmente l'acero di montagna, Acer psetuloplatanus, in America Acer saccharum), che possiede caratteristico colore bianco rosato o bianco avorio a seconda delle specie; è duro ma facilmente lavorabile e ha una lunga durata.

Molto pregiato, quindi, per lavori di falegnameria, non è invece adatto come materiale da costruzione; grande uso ne viene fatto per mobili, pannelli, intagli, rivestimenti, ecc.

Il legno d'acero presenta un'utilizzazione del tutto particolare nella fabbricazione degli strumenti musicali ad arco, essendo uno dei più apprezzati dai liutai.

L'acero campestre (Acer campestre), detto anche loppio, od oppio, è frequentemente coltivato in Italia in filari a sostegno delle viti; è appunto questo uso oramai millenario che ha dato il nome alla pianta.

Alcune specie di aceri della parte orientale degli Stati Uniti (Acer saccharum e altri) vengono utilizzate per la produzione dello zucchero.

Queste piante posseggono una linfa particolarmente dolce, che viene ricavata praticando delle incisioni sulla corteccia e che, raccolta in recipienti adatti, viene fatta evaporare e quindi bollita; dopo un facile processo di depurazione si ottiene lo zucchero cristallizzato.

La possibilità di produzione dello zucchero dagli aceri saccarini fu scoperta e sviluppata dagli indiani d'America e quindi fu sfruttata dai coloni fino alla metà del XIX secolo.

Con l'avvento dello zucchero di canna, l'utilizzazione degli aceri per questo scopo perse gran parte della sua importanza.

aceracee

Acer campestre e Acer negundo.

Molti aceri, particolarmente Acer platanoides e Acer negundo, sono comunemente coltivati come piante ornamentali per la bellezza del loro fogliame.

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