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Citrus limonum

Citrus limonum (Limone)

Il Citrus limonum è un albero da frutto appartenente alla categoria degli agrumi; è molto suscettibile al freddo, di media o grande dimensione, a portamento assurgente (ovvero con rami che  si sviluppano con andamento tendenzialmente verticale), presenta foglie di colore verde pallido con picciolo senza ali e fiori rosso-violacei.

I frutti (limoni) sono ovali o tondeggianti, con umbone più o meno pronunciato, hanno buccia sottile e liscia di colore giallo zolfo e polpa succosa, acidula, di sapore gradevole.

Il limone è una pianta rifiorente e perciò, in condizioni favorevoli, si possono avere frutti in tempi diversi. Nella coltivazione siciliana i frutti si distinguono, secondo l'epoca di raccolta, in:

  • marzano, che matura in settembre-ottobre;
  • primofiore e Interdonato, dalla seconda decade di ottobre alla prima di novembre;
  • invernale, da dicembre a giugno;
  • biancuzzo e ricioppo, che corrispondono a produzioni estemporanee da maggio a luglio;
  • verdello o bastardo, con raccolta da maggio a settembre.

La produzione del limone inizia dal quarto al sesto anno d'impianto, aumenta fino al quindicesimo anno, per mantenersi costante per circa 45 anni, quindi decresce fino a giungere alla fase di abbattimento pressappoco dopo 80 anni dall'impianto.

Varietà coltivate del Citrus limonum

Ricordiamo le più importanti varietà coltivate.

L'Interdonato è un albero vigoroso, poco ramificato, senza spine, con foglie grandi a margine ondulato, frutto grosso con polpa sugosa, molto acida, pochi semi.

La raccolta avviene in tre periodi: la prima (60%) dalla metà di settembre al primo di ottobre; la seconda (30%) in dicembre; la terza (10%) in gennaio.

L'Interdonato non è molto produttivo né rifiorente e soltanto in condizioni particolari si presta alla forzatura; è pregiato anche in rapporto all'epoca di maturazione che corrisponde al periodo di saldatura tra la vecchia e la nuova produzione.

Poiché il limone invernale alimenta in modo particolare l'esportazione, molto importante è la produzione di verdelli, così chiamati dal colore dei frutti.

La produzione si ottiene sospendendo l'irrigazione per circa 40 giorni, dalla fine di giugno all'agosto, determinando così una stasi vegetativa, una parziale defoliazione e la cascola dei fiori.

Prima della ripresa della vegetazione, si attua poi una abbondante concimazione minerale, particolarmente ricca di azoto; quindi si riattiva l'irrigazione con opportuni accorgimenti, in modo che la pianta, ripreso il suo normale vigore vegetativo, si disponga a fiorire per portare a maturazione i frutti tra il maggio e il settembre dell'anno successivo.

La riuscita è subordinata alla permeabilità e alla scarsa profondità del terreno, in modo che la pianta possa risentire, con la stessa rapidità, sia gli effetti della sospensione della irrigazione, sia quelli della ripresa di essa.

Per ridurre il deperimento al quale sono sottoposte le piante, la produzione di verdelli si pratica ad anni alterni ed è adottata particolarmente nella provincia di Messina.

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