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Fabbisogno energetico per l'attività fisica

Il consumo di energia per l'attività fisica

Il fabbisogno energetico richiesto dall'attività fisica dipende dal lavoro muscolare eseguito, dall'intensità delle contrazioni, dal numero di movimenti e da vari fattori soggettivi (sesso, peso, età, allenamento) ed oggettivi (clima, ambiente).

Il lavoro muscolare comporta un determinato dispendio energetico che può essere calcolato mediante l'uso, durante l'attività fisica, di opportuni respirometri portatili.

Il dispendio calorico durante qualsiasi attività fisica può essere espressa come multiplo del metabolismo basale (MB). Il fabbisogno energetico per l'attività fisica può essere molto variabile ed assumere valori compresi tra poco più del 16% del MB in stili di vita particolarmente sedentari e raggiungere valori anche del 200% come nel caso di alcuni atleti professionisti o nel caso di individui che svolgono lavori particolarmente pesanti.

Nella maggior parte dei casi però, il dipendio calorico dovuto all'attività fisica leggera e moderata assume valori compresi tra il 30% e il 60% del MB.

Consumi energetici durante varie attività

Attraverso la calorimetria indiretta è possibile valutare il consumo calorico nelle varia attività fisiche.

Di seguito sono riportati alcuni valori del metabolismo energetico totale nell'adulto in varia attività (dati di Sherman e Sherman). I valori sono espressi in Kcal/Kg/ora

Dormire 0,93

Stare svegli, fermi e sdraiati a letto 1,10

Seduti e a riposo 1,43

In piedi e a riposo 1,50

Leggere ad alta voce 1,50

Cantare 1,74

Guidare l'automobile 1,90

Scrivere a macchina 2,00

Spazzare 2,40

Camminare lentamente (4 Km/h) 2,80

Camminare velocemente (6 Km/h) 4,30

Scendere le scale 5,20

Nuotare 7,14

Altri dati in Kcal/minuto

valori indicativi dispendio energetico attività

E' bene tenere presente che il cosiddetto lavoro "mentale" comporta un basso consumo di energia in quanto, il tessuto cerebrale, nonostante il suo elevato metabolismo, possiede una massa di dimensioni ridotte; inoltre durante lo sforzo intellettuale il tessuto cerebrale non incrementa in modo significativo il proprio metabolismo.

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